perchè il contratto di rete

Un nuovo strumento di collaborazione tra le MPMI per trasformare la cooperazione in un fattore di successo

Cna Lombardia ha visto nel contratto di rete una nuova opportunità, che le imprese devono e possono conoscere grazie a CNA. Crediamo che la scelta di aggregarsi non sia scontata, vada ponderata e soprattutto vadano scelti i propri “compagni di viaggio”. 

Il confronto con le imprese ci porta a pensare che non tutte le persone siano vocate a fare l’imprenditore, e a maggior ragione non tutti gli imprenditori possono partecipare ad un aggregazione! Questa dichiarazione deve essere vista come una prima guida….!

Essere un imprenditore che partecipa ad una rete significa essere un imprenditore capace di essere leader, ma allo stesso tempo capace di concertare delle scelte, di essere catalizzatore di progetti capaci di andare oltre la propria impresa, significa guardare avanti e avere dei colleghi con cui lavorare insieme.

Altro aspetto è il tempo: costruire, progettare un programma di rete richiede tempo. “Chi vuole andare veloce, vada da solo, chi vuole andare lontano vada con gli altri”; la rete d’impresa richiede tanta energia, ma non la fretta dei risultati!

Fatte queste prime considerazioni, CNA Lombardia, ha scelto di accompagnare gli imprenditori in questo percorso, con un progetto dedicato che sta realizzando con il partenariato scientifico dell’Università Statale di Bergamo: CNA NeW - CNA Net at Work.

 

Il contratto di rete - caratteristiche

La rete di imprese si può definire “un insieme di aziende, giuridicamente autonome, i cui rapporti si basano su relazioni fiduciarie e in qualche caso su contratti, che si impegnano attraverso investimenti congiunti a realizzare un'unica produzione” oggi riconosciuta giuridicamente attraverso la formulazione del “contratto di rete ”dal Decreto Legge n. 5 del 2009 (artt. 4-ter, 4-quater e 4-quinquies), successivamente riformulato dall’art. 42 Decreto Legge n. 78/2010 convertito in legge n. 122 del 2010 e Decreto Legge 179/2012.
È possibile distinguere modelli di reti di imprese diversi idealmente correlabili a specifici stadi di evoluzione/strutturazione dell'aggregazione e con intensità di legami tra i partner e livelli di centralità diversi a seconda della presenza (o meno) e del ruolo assunto dall'impresa leader che ne assume le funzioni di indirizzo e coordinamento.
Il Decreto legge 179 del 18 ottobre 2012 ha apportato diverse novità in tema di contratto di rete, tra cui indicazioni in merito a fondo patrimoniale, soggettività giuridica, poteri di gestione e rappresentanza, regole per l'assunzione di decisioni, durata del contratto, ecc.

Scarica la presentazione per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del nuovo contratto di rete.


Per maggiori informazioni, contattare:
Laura Buscarini - Ufficio Competitività

Tel. 02/36512030