Interventi prioritari per la Legge di Stabilità 2016

Patrizia Cainarca

Direttore CNA Pavia


La legge di stabilità deve rispondere a criteri di sostenibilità ma con una prospettiva di rilancio dell’economia, che sia particolarmente attenta ai bisogni delle piccole imprese che costituiscono la maggior parte del sistema produttivo italiano. Ecco quindi quali sono le richieste presentate da CNA al governo. 

In primo luogo il completamento della Delega Fiscale con l’introduzione della tassazione del reddito delle imprese in contabilità semplificata secondo il “criterio di cassa”, per evitare che si paghino imposte su redditi non ancora incassati.

L’istituzione dell’“Imposta sul Reddito delle Imprese” (“IRI”), affinché le imprese personali (imprese individuali e società di persone) che reinvestono utili nella propria azienda abbiano concreti benefici fiscali, alla stregua di quanto avviene nelle società di capitali. L’IRI consentirebbe anche l’automatico trasferimento alle stesse imprese dei vantaggi connessi alla riduzione IRES dal 27,5% al 24% proposta dal presidente del CdM. È necessaria la modifica del regime forfettario per i lavoratori autonomi, aumentando i volumi di ricavi per l’accesso al regime e riducendo l’aliquota dell’imposta sostitutiva ora prevista. Sono inoltre indispensabili alcune misure volte al rilancio degli investimenti, come la reintroduzione del “bonus” ammortamenti per gli investimenti in macchinari ad uso produttivo, la liberalizzazione degli ammortamenti dei beni strumentali acquistati e la revisione dei coefficienti di calcolo. Deve essere stabilizzato l’ecobonus per ristrutturazione e riqualificazione energetica.

Il rilancio dell’economia passa inoltre inevitabilmente da un piano straordinario pluriennale di investimenti pubblici per la riqualificazione del patrimonio pubblico e la manutenzione del territorio. In materia di lavoro. CNA richiede che l’esonero contributivo per i neoassunti a tempo indeterminato venga confermato anche per il 2016 con un rifinanziamento pari a 1 miliardo.

È indispensabile il rifinanziamento della cassa in deroga almeno per i primi sei mesi del 2016, per garantire la costanza di rapporto di lavoro ai dipendenti delle piccole imprese escluse dagli ammortizzatori sociali ordinari; imprese e lavoratori, infatti, non potranno beneficiare delle prestazioni dei due nuovi istituti previsti dalla nuova normativa per i primi 6 mesi del 2016.

Vanno inoltre rimosse alcune criticità introdotte con norme precedenti, come reverse charge e split payment, in quanto misure che hanno avuto ripercussioni negative sulla disponibilità finanziaria delle imprese.

Deve essere ridotta dall’8% al 4% la ritenuta d’acconto trattenuta dalle banche sui bonifici per gli interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione degli edifici che beneficiano delle detrazioni del 65% e del 50%.

Deve essere data piena deducibilità dell’IMU dal reddito d’impresa e dalla base imponibile IRAP, oggi deducibile solo dal reddito d’impresa nella misura del 20%. Proposte concrete, sostenibili, efficaci. Come sempre CNA è al fianco delle imprese: ne conosce i bisogni, ne tutela gli interessi.