Agenda digitale

FOTOGRAFIA E BUROCRAZIA

Dai professionisti dell’immagine un contributo reale alla semplificazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

In questo ultimo periodo la P.A. sta per essere rivoluzionata. La semplificazione passa anche con strumenti che fanno parte della nostra professione o mestiere.
Parliamo di agenda digitale come ambito in cui sviluppare un'idea ed un progetto che interessa da vicino una buona parte degli operatori fotografici. L'idea ed il progetto che è importante inserire in questa fase è la CIE carta d'identità elettronica e comunque tutti quei documenti emessi dalla P.A. dove necessita l'immagine come strumento inequivocabile di riconoscimento.

Dalla nascita della CIE sono passati più di 17 anni, si trattava di uno strumento tecnologico all'avanguardia con soluzioni di sicurezza molto sofisticate, dopo una prima fase di sperimentazione in 138 Comuni e circa 400,000 tessere emesse con un costo per la collettività di 44 miliardi di euro, il rivoluzionario documento si arenò.
La politica riuscì a fare il suo capolavoro, in ogni programma dei governi che si sono succeduti fino ad oggi la CIE sembrava già in distribuzione, in più un ministro ebbe l'idea di prorogarne la validità a 10 anni creando non pochi problemi ai cittadini, il progetto naufragò definitivamente quando due aziende dello Stato si fecero causa a vicenda per la fornitura dei supporti.

La sperimentazione ha evidenziato tra altre cose una debolezza sostanziale del progetto, ovvero l'operatività negli uffici dell'anagrafe dei comuni coinvolti, in sostanza l'ufficiale all'anagrafe oltre a produrre il documento doveva fotografare il cittadino richiedente lo stesso, questa operazione è risultata complessa per vari motivi facendo dilatare i tempi di emissione della CIE e i relativi costi in capo alla P.A.

Queste brevi precisazioni servono a capire meglio perché noi Professionisti dell'immagine possiamo dare un reale contributo alla semplificazione e alla digitalizzazione della P.A. con un'idea e un progetto che realmente serve ai cittadini/ contribuenti.
L'idea è alquanto semplice e praticabile ovvero si tratta di abilitare quelle migliaia di terminali digitali che si trovano sparsi in modo capillare su tutto il territorio nazionale e che si trovano nei negozi e studi fotografici, in questo modo la fase di ripresa fotografica sarebbe gestita da professionisti che attraverso una procedura ed un protocollo di estrema sicurezza spedisce il file alla P.A. di competenza (anagrafe dei comuni, il portale dell'automobilista e questure) per certificare ed emettere il documento richiesto.

A favore di questa idea ci sono fattori positivi interessanti come:

1. Fruibilità: l'utente cittadino si può recare in uno dei centri convenzionati in qualsiasi momento della giornata;
2. Risultato: certezza del risultato in base alle norme ICAO immagine nitida e leggibile;
3. Velocità: l'ufficiale all'anagrafe deve solo certificare il soggetto richiedente evitando inutili discussioni sulla qualità dell'immagine.
Questi sono alcuni punti che possono aiutare la P.A. ad avere un rapporto più moderno con il cittadino gestendo il servizio senza spreco di risorse umane ed economiche.

Franco Ceriani
Fotografo, Presidente CNA Professioni Lombardia