Breve rendiconto primaverile dei risultati ottenuti da CNA


E' primavera. E' tempo di bilanci. Anche per CNA è tempo di rendiconti. E' tempo di restituire ai propri associati i risultati del lavoro svolto in questi ultimi anni per tutelare i loro interessi. Per dare risposta concreta alla domanda che spesso ci viene posta: perchè iscriversi a CNA? Ecco allora un sintetico elenco, assolutamente non esaustivo, dei principali provvedimenti che sono stati realizzati grazie all'impegno diretto di CNA.

Iniziamo dal fronte del lavoro: dal 2012 ad oggi, per assicurare la continuità operativa degli ammortizzatori sociali in deroga, sono stati ottenuti rifinanziamenti pari a 3,3 miliardi in 4 anni. Per abbattere il costo del lavoro per le imprese dell'artigianato e del terziario si è ottenuta una diminuzione dei premi Inail pari a 3,3, miliardi di euro dal 2014 al 2016, come previsto nella Legge di Stabilità del 2014; è stata inoltre semplificata la procedura di richiesta dello sconto tariffario, che avviene ora attraverso l'autoliquidazione annuale. La percentuale di riduzione aumenta inoltre per le piccole e micro imprese che investono in prevenzione. Si è finalmente otenuto il giusto riconoscimento dell'attività formativa svolta dalle imprese con la riforma dell'apprendistato, che diventerà più semplice da attuare, con il superamento degli aspetti burocratici che ne limitano l'applicazione.

In tema di semplificazioni si è ottenuto l'ampliamento del periodo di validità del DURC a 120 giorni, che può essere utilizzato su più contratti e può essere rilasciato positivo anche se l'impresa ha pendenze con la Pubblica Amministrazione, purché queste siano inferiori ai crediti vantati verso le stesse. Si è posta strenua e forte resistenza alla partenza del Sistri, battaglia che - purtroppo -, nonostante le ormai note vicende giudiziarie, non è ancora conclusa e che vede CNA fortemente insoddisfatta ed ancora in prima linea. Esito positivo ha invece avuto la netta presa di posizione contro l'assurda pretesa che venisse pagato il Canone Rai da parte delle imprese in possesso di Personal Computer, con il riconoscimento della nullità della richiesta.

E arriviamo al nodo cruciale delle tasse: qui andiamo dall'introduzione dell'IVA per cassa per le imprese con fatturato fino a 2 milioni, all'abrogazione della responsabilità solidale fiscale negli appalti relativamente all'IVA, all'abolizione della seconda rata IMU per il 2013 ed esenzione per il 2014 per i fabbricati costruiti e destinati alla vendita, con l'ulteriore proroga dell'agevolazione sull'imposta di registro sull'invenduto per tre anni, alla deducibilità dell'IMU dal reddito d'impresa del 30% per il 2013 e del 20% per il 2014, fino ad arrivare alla costituzione del Fondo "Taglia-tasse", alimentato dai risparmi della spesa pubblica e dalla lotta all'evasione, destinato a ridurre la pressione fiscale del 50% per imprese e per i dipendenti. E, come dicevo all'inizio, sono solo alcuni dei risultati ottenuti. Si sarebbe però sicuramente potuto fare di più. Si sarebbe potuto se fossimo stati di più e con più risorse a nostra disposizione. Per questo è importante associarsi. Per poter contare di più.

Patrizia Cainarca, Direttore CNA Pavia