dal Territorio

Slow Commuter:"Ernesto"

un'imbarcazione sostenibile per il futuro

Presentata sabato 16 settembre a Laglio (Lago di Como) una innovativa barca con propulsore elettrico e il cantiere storico Riva “la Sciostra” restaurato e portato ad una nuova funzione. Due iniziative di un unico progetto reso possibile grazie ad un finanziamento di Regione Lombardia.


Ernesto, il nome della tradizione e del futuro. Il Cantiere Ernesto Riva di Laglio ha inaugurato sabato pomeriggio una nuova filosofia nel costruire imbarcazioni sostenibili e ha presentato il Centro ricerche per la nautica che ha sede alla "Sciostra" dal 1771 la bottega produttiva del Cantiere in riva al Lago. Una tradizione che fonda le proprie radici alla fine del ‘700, che ha vissuto l’evoluzione dell’attività navale sul Lario, per più di 200 anni, moltissime imbarcazioni in legno costruite, a vela e a motore, innumerevoli restauri e recuperi di scafi storici prestigiosi. E’ il Cantiere Ernesto Riva del Lago di Como guidato oggi da Daniele Riva, l’ottava generazione di una dinastia di artigiani d’eccezione che creano da sempre i loro capolavori innovando e valorizzando un materiale antico: il legno.

Ernesto, la prima barca completamente elettrica del Cantiere Ernesto Riva di Laglio, presentata e inaugurata sabato 16 settembre insieme alla restaurata bottega originaria “La Sciostra”, congiunge una storia iniziata 246 anni fa con quella che si scriverà da qui in avanti. Alla presenza di oltre 150 persone rappresentanti di istituzioni, clienti ed amici, il drappo rosso che ha rivelato le linee, la lucentezza, l’eleganza del primo E-Commuter del Lago di Como è stato sfilato dalla famiglia Riva al completo, con Daniele, titolare oggi del Cantiere, figlio di Ernesto, scomparso proprio dieci anni fa, mamma Mariuccia, figli e nipoti. Con loro anche l’importante e fondamentale presenza dei collaboratori a questo progetto: dagli operai e i fornitori del Cantiere, instancabili dopo le quasi 2000 ore di lavorazione tra legno e batterie, all’ing. e docente di ship design Carlo Bertorello, al progettista arch. Germán Mani Frers, talento mondiale della nautica che ha incantato con la descrizione della sua idea di fusione dell’ecosostenibilità del legno con la silenziosità dell’elettrico.

Il Cantiere Ernesto Riva presenta ora una nuova proposta di mobilità e tecnologia, riviste in funzione dell’ambiente, del turismo consapevole e della ricerca innovativa.
Con il contributo di Regione Lombardia, i partner CNA Lombardia, Milano, Lario e Brianza, il patrocinio di Comune di Laglio, FAI e Fondazione Alessandro Volta, è nato il progetto Slow Commuter sviluppato dall’idea di Daniele Riva e dell’Arch. Marco Molteni, redattore del progetto.
Erano presenti per l'occasione il Presidente Regionale di CNA, Daniele Parolo, la Presidente di CNA Milano Daniela Cavagna, il Presidente di CNA del Lario e della Brianza, Enrico Benati con il Presidente di CNA Como, Franco Ceriani, il Direttore Alberto Bergna, e i funzionari che si sono occupati del bando, Enzo Fantinato, Responsabile della Produzione, Silvia Boccetti e Stefano Binda. Un progetto, questo, che riempie d'orgoglio Cna, da sempre attenta e sostenitrice delle realtà artigianali d'eccellenza.

Il presidente di CNA Lombardia Daniele Parolo nel suo intervento ha detto: «È stata messa in moto una sinergia vera per sostenere questa impresa. Il progetto ha fatto ripartire un settore importante. Si apre un nuovo percorso di come fare barche; investire sulla piccola e media impresa è fondamentale ». Il progetto non si ferma qui; l’idea è quella di procedere nei rapporti con le istituzioni verso la creazione di un protocollo di mobilità sostenibile che fissi i parametri di efficienza e sostenibilità, con una sinergia tra costruttori, albergatori, Comuni, in modo da fare rete su tutto il lago. Importante sarà la posa di colonnine di ricarica elettrica.

“Regione Lombardia ha creduto in questo progetto – ha spiegato Alessandro Fermi, sottosegretario regionale – è un esempio positivo di investimento pubblico/privato. Si è recuperato un pezzo della storia del lago di Como; un progetto ambizioso, per nulla scontato. Il cantiere Riva ha avuto la forza di buttare il cuore oltre gli ostacoli per guardare avanti”.

Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale che non ha potuto essere presente per presecenti impegni istituzionali, ha fatto pervenire un messaggio nel quale ha affermato: “Oggi, qui sul proscenio del lago di Como, memoria, ricerca, innovazione vibrano insieme, orchestrate in questa presentazione di un progetto, finanziato da Regione Lombardia, che rappresenta una sintesi eloquente di come si possa lavorare insieme per una nuova stagione di sviluppo, in linea con le vocazioni turistico ambientali del territorio. Gli ingredienti ci sono tutti: la memoria, dunque le radici di una storia, la tradizione, rappresentata dal cantiere storico e dal museo; la capacità di fare, di costruire innovando al passo con quelle che sono le priorità dei nostri giorni, ovvero la sostenibilità ambientale, la consapevolezza della globalizzazione, rappresentate dal Centro di ricerche e dal prototipo presentato. La collaborazione tra pubblico e privato, nella partnership con il Cantiere Riva, la CNA, la Regione, il Comune, la Fondazione Volta, il FAI. E’ dunque questo un momento di cui dobbiamo andare fieri: a tutti i protagonisti va il mio plauso e il mio ringraziamento!

Nel corso della giornata sono stati presentati:

♦ L’E_R_Concept, nella antica Sciostra, sede originaria del Cantiere Ernesto Riva sin dal 1771, luogo di storia, lavoro e passione, rinnovato e ripensato per farsi memoria e ispirazione. Con il contributo nell’allestimento degli architetti Sofia Nobis e Stefano Penazzi e con il bagaglio culturale e tecnico delle generazioni Riva, l’E_R_Concept vuole proporsi come un moderno Centro Ricerche per la Nautica, una base per sperimentare e capire il futuro della mobilità sull’acqua, fianco a fianco con ricercatori, costruttori e fruitori.

♦ L’E-Commuter, un prototipo di imbarcazione del tutto inedito, a propulsione elettrica, capostipite di una nuova generazione di barche da diporto, efficienti, sostenibili. Frutto delle ricerche idrodinamiche e di design dell’architetto argentino Germán Mani Frers, e delle competenze dell’ingegnere e docente universitario Carlo Bertorello, E-commuter vuole rivoluzionare la mobilità nautica del futuro per un turismo a impatto zero, che rilanci nel mondo la cultura e la tradizione lariana e lombarda.

Un nuovo tipo di imbarcazione, un nuovo modo di muoversi sull’acqua, una nuova concezione della tradizione, proiettata verso il futuro. Il progetto Slow Commuter apre dunque le porte a una pluralità di possibilità in campo turistico, tecnico-scientifico, culturale, ambientale ed imprenditoriale, integrando semplicemente il sapere di secoli di maestria artigianale con l’innovazione, la creatività e la coscienza che tempo e spazio si consumano e si trasformano.

E' una barca che favorisce anche la comunicazione - come ha sottoilneato German Frers "è talmente silenziosa che a bordo si può chiacchierare senza dover alzare la voce e con un sottofondo di sciabordio d'onde, un modo per riscoprire nel contesto di una magnifica cornice paesaggistica le relazioni umane".

Sabato pomeriggio il progettista German Mani Frers ha illustrato le caratteristiche dello Slow Commuter, motore elettrico e materiale interamente riciclabile. Da questa nuova filosofia del Cantiere Riva si vuole prendere spunto per definire un protocollo d'intesa tra Cna e Regione Lombardia che fissi i parametri stabiliti nella costruzione di imbarcazioni sostenibili che è in fase di stesura.