Storie di Patronato

i figli infiniti e le buone mani del patronato

di Maria Romeo

Direttore Epasa-Itaco
CNA Milano


Era un pomeriggio triste. Fuori pioveva e, nonostante i caloriferi, anche in ufficio si sentiva quel freddo che in inverno ti gela i pensieri.

Ero assorta sul da farsi quando sento bussare alla porta. Generalmente alzo la voce per dire alle persone di entrare ma, nonostante la mia esortazione, non vedo nessuno. Allora, per farmi sentire meglio, grido “avanti!” ma anche il mio grido rimane inascoltato.

Mi alzo dalla mia scrivania e vado ad aprire la porta bianca che si mimetizza con l’ambiente.

Innanzi a me si palesa un signore anziano, minuto ma con un viso simpatico. Uno di quei visi che ti ispirano subito allegria. Oltre al sorriso un po’ sdentato, saltano subito all’attenzione due occhi marroni vispi e lucidi.

Senza preamboli mi chiede se sono Maria Romeo. Io, che amo ironizzare su quasi tutto, gli rispondo che sono io a seconda del motivo per il quale mi si cerca. Lui si mette a ridere: ci siamo conquistati a vicenda!

Mi dice che una sua vicina, associata alla CNA, gli aveva dato da leggere la nostra rivista e che lui mi aveva “trovata simpatica” nel leggere un mio articolo. Per questo motivo, invece di andare al Patronato presso il quale si reca di solito, aveva preferito incontrarmi di persona perché voleva chiedermi delle informazioni.

Lo faccio accomodare, sottolineandogli che sono a sua disposizione. Lui si mette a ridere ed io faccio lo stesso perché la sua risata è una di quelle contagiose!

Mi chiede se è vero che le persone che non percepiscono la pensione possono avere un sussidio. Questa richiesta, però, non è per lui, che la pensione la percepisce, ma per sua figlia che ha quasi 67 anni e non ha i contributi sufficienti per poterla richiedere.

Domando se la figlia è sposata, se ha dei redditi, delle proprietà immobiliari. Questo perché se si posseggono 66 anni e 7 mesi e non si hanno dei redditi annuali superiori a 5.824 euro -se non si è sposati - oppure non superiori a 11.649,82 euro se si è coniugati, è possibile richiedere la prestazione assistenziale dell’assegno sociale. Assegno che può essere richiesto non solo dai cittadini italiani ma anche dai cittadini comunitari ed extracomunitari purché in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo.

Lui mi guarda con aria tenera e inizia a raccontarmi della figlia. Mi spiega che è rimasta vedova da giovanissima e che ha sempre fatto dei lavoretti saltuari e sottopagati per mantenersi. A darle un tetto sulla testa ci aveva pensato lui, procurandole un appartamentino modesto. Adesso, però, iniziava a sentirsi stanco in considerazione all’età che cominciava a procurargli qualche acciacco in più, e voleva accertarsi che la figlia potesse, in qualche modo, avere un’entrata economica anche se minima.

Continuo a richiedere informazioni e gli domando se la figlia vivesse stabilmente in Italia e se, nel corso degli anni, avesse avuto dei ricoveri sanitari importanti. A sua memoria, sua figlia, non era mai uscita dall’Italia. Forse solo una volta, da ragazzina, per andare a trovare degli zii in Germania. Ricoveri? No, almeno negli ultimi anni.

Gli sorrido e lui, di rimando, mi sorride.

Gli dico che ha fatto bene a cercare il nostro Patronato e che avrei potuto aiutare sua figlia a condizione di conoscerla!

Detto, fatto! La figlia era in saletta d’attesa!!!

Guardo la figlia, che possiede gli stessi occhi vispi e lucidi del padre ma di un colore diverso.  Faccio accomodare anche lei e, rivolgendole le stesse domande che qualche minuto prima avevo rivolto al padre, inizio ad istruire la pratica per la richiesta dell’assegno sociale.

La risposta dell’Inps non è stata veloce ma è stata positiva: la signora ha diritto a percepire 448,07 euro mensili. Su questa base, noi, chiederemo anche l’integrazione in considerazione che la signora, comunque, ha dei contributi versati che, è vero non danno diritto ad una pensione autonoma ma danno diritto ad aumentare l’importo economico dell’assegno sociale.

Ecco. Quando so di avere aiutato una persona, anche una giornata triste può diventare una giornata felice!

RM

(Nella foto Maria Romeo con Giorgio Zentilini Presidente CNA Pensionati Lombardia, Romano Zannetti e Ezio Battistini rispettivamente Segretario e collaboratore CNA Pensionati Milano)

bimestrale di informazione epasa-itaco n. 5