"Novel food": insetti a tavola

In Italia sono proibiti dalla legge

Così si legge nella circolare del Ministero della Salute relativa all’impiego alimentare degli insetti

Gli insetti e i loro derivati si configurano tutti come novel food. Al momento nessuna specie di insetto (o suo derivato) è autorizzata per tale impiego. L’autorizzazione di un novel food deve essere richiesta ora alla Commissione europea, seguendo le linee guida recentemente pubblicate dall’EFSA. Resta fermo che il novel food può essere immesso in commercio solo dopo il rilascio dell’apposita autorizzazione, alle condizioni stabilite dalla stessa.

In Italia non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e pertanto la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello UE una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento (UE) 2015/2283.

Circolare Ministero della Salute - Informativa insetti

Commercializzazione "buste di plastica"

nota di approfondimento

Da ultime verifiche il costo delle buste ultraleggere varia attualmente da 1 e 2 centesimi soprattutto nella grande distribuzione, è possibile utilizzare le buste di carta in loro sostituzione, l’unica cosa è che costano di più per cui l’esercente dovrà decidere se e a quale prezzo farle pagare.


Documenti predisposti dal DPT Ambiente della CNA a chiarimento

Chiarimenti commercializzazione buste plastica (shopper)

Nota approfondimento shopper

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Legge di bilancio 2018

Dal 1 gennaio sacchetti di frutta e verdura a pagamento

sanzioni per chi non si adegua e novità in vista

I prezzi dei sacchetti di frutta e verdura varieranno da un minimo di 2 fino ad un massimo di 10 centesimi. I sacchetti, rigorosamente biodegradabili, non potranno essere riutilizzati una seconda volta. Il divieto è imposto per motivi igienici, anche se i critici del provvedimento sostengono che sia una scelta dettata più dai ricavi per lo Stato che per motivi di sicurezza alimentare e ambientale. Non è un mistero che parte del ricavo generato dalla vendita dei sacchetti a pagamento sarà poi girato alle casse dello Stato dagli esercenti sotto forma di Iva e imposta sul reddito. D’altronde, 2 centesimi non fanno rumore, anche se alla lunga quei centesimi per ciascuna busta potrebbe avere una ripercussione economica importante sul portafoglio di ciascuno.

Come CNA abbiamo criticato non solo il provvedimento ma come è stato approvato in Parlamento, praticamente dalla notte del 2 agosto alla mattina del 3, senza discussione di merito e con la conversione in legge, nel cosiddetto D.L. 91/2017 "Decreto crescita mezzogiorno", che non ha alcuna attinenza su disposizione riguardanti l’ambiente. >>>