cna settore cinema audiovisivo

Settore Cinema e Audiovisivo

CNA Cinema e Audiovisivo nasce come progetto speciale di CNA per rappresentare, con una visione di insieme, tutte le imprese della filiera: dalla produzione alla distribuzione, dalla post-produzione alle industrie tecniche, dai fornitori di beni e servizi fino agli esercizi cinematografici e i festival.

La scelta di rappresentare il cinema e l’audiovisivo è legata al valore industriale di questo comparto e alle forti aspettative in termini di sviluppo, innovazione ed internazionalizzazione.

Negli ultimi decenni, le sempre maggiori sfide tecnologiche e la crescente globalizzazione hanno visto, in Europa come in Italia, il passaggio da forme tradizionali di produzione industriale all’esplosione dei settori dei servizi e dell’innovazione.

Nelle comunità creative (le ex fabbriche), la materia prima è la capacità di immaginare, creare e innovare. In questa nuova economia digitale, il valore immateriale (intangible) determina sempre più il valore materiale, perché i consumatori cercano “esperienze” nuove e arricchenti.

Il cinema e l’audiovisivo, oltre al valore in termini di PIL e occupazione, costituiscono un eccellente strumento di promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo. Se il nostro Paese vuole restare competitivo nell’arena globale, deve creare le condizioni favorevoli allo sviluppo della creatività e dell’innovazione nell’intera filiera del cinema e dell’audiovisivo, ponendo attenzione ai giovani, ai territori, alla crescita delle imprese anche attraverso modelli innovativi come le reti di impresa (entrate tra i modelli riconosciuti della nuova Legge Cinema).

Cna intende cogliere questa sfida rappresentando la filiera fuori dalle logiche corporative settoriali e guardando per la prima volta alle imprese, rappresentandole presso i decisori pubblici e supportandole attraverso strumenti e servizi adeguati alle loro necessità.

A Milano e in Lombardia

CNA Cinema e Audiovisivo nasce anche per valorizzare le filiere territoriali. Il peso economico ed occupazionale del settore Cinema e Audiovisivo in Regione Lombardia è di poco inferiore a quello del Lazio, dove ci sono Roma, Cinecittà e quindi un ponte con Hollywood e gli altri luoghi del mondo dove si producono film e serie televisive.

Anche in Lombardia esiste una vera e propria “industria del cinema”: il cinema, il documentario, le fiction, portano prestigio e visibilità all’area che le produce e ai luoghi che ne fanno da scenario, considerato anche che la Regione, a livello cinematografico, raccoglie il 19,6% del pubblico nazionale.

L’attività di produzione audiovisiva e di emissione televisiva qui si intreccia con la pubblicità (produzione di spot pubblicitari/filmati industriali) e con le telecomunicazioni (includendo i cosiddetti “new media”, come le tv via web o le iptv, e i prodotti “cross media” o “multicanale”, cioè progettati per essere veicolati su più piattaforme: tv sat, tv free, web, mobile, ecc.) e oggi ancor di più con l’intervento degli OTT (over the top) sia nella distribuzione su piattaforma che nella produzione stessa di opere cine-televisive, senza contare le imprese che producono e investono in gaming.

In Lombardia c’è una prevalenza nel settore di imprese medio-piccole (1-5 addetti), a fronte di poche grandi imprese (Mediaset, Sky), alcune medie imprese (Magnolia), e numerose one man company. Il 75% delle case di produzione ha sede a Milano. Le imprese sono circa 2.000 e producono un fatturato di quasi 6 miliardi impiegando ben 20.000 addetti.

Contatti e dirigenti

Franco Bocca Gelsi

Presidente

Franco Bocca Gelsi

Andrea Della Valentina

Coordinatore regionale

Andrea Della Valentina

E-mail: unioni@cnalombardia.it

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