Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Liquidità: ecco le misure in sintesi

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Liquidità: ecco le misure in sintesi


Aggiornamento – 09 aprile 2020

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n°94 dell’8 aprile 2020 il Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23 “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.”

Leggi il documento

Il provvedimento entra in vigore oggi, 9 aprile 2020, e ha 4 principali finalità:

  • Sostegno alla liquidità;
  • Interventi di natura fiscale e sospensione dei versamenti tributari e contributivi;
  • Misure che interessano il diritto societario e le procedure concorsuali;
  • Rafforzamento del Golden Power a tutela di settori di rilevanza strategica.

Pubblichiamo in allegato, per maggiore comodità di lettura e di consultazione, la relazione tecnica e la relazione illustrativa al decreto.

Leggi la relazione tecnica:
relazione tecnic decreto liquidità

Leggi la relazione illustrativa:
relazione illustrativa decreto liquidità

Infine, pubblichiamo la circolare di ABI (Associazione Bancaria Italiana) con le misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza del Covid-19

Leggi la circolare ABI:
Circolare_ABI_ misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza covid-19

Cosa prevede il Decreto Liquidità in sintesi

Per favorire la ripartenza del sistema produttivo si potenzia il Fondo di Garanzia per le PMI in uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

E’ inoltre previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo, che agirà su tre direttrici principali:

  • garanzia al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia;
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.
     

E’ stata inoltre prevista la possibilità di concedere alle imprese garanzie statali sui prestiti bancari attraverso Sace, nonché misure tese a potenziare gli strumenti per sostenere l’esportazione del made in Italy, l’internazionalizzazione e gli investimenti delle aziende.

 

Prorogata la sospensione di tributi e contributi per altri due mesi e quella relativa agli sgravi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. E’ stato infine estesa la normativa sul Golden Power anche alla difesa delle PMI e delle principali filiere produttive del nostro Paese.

Tutte le misure per le imprese

Fondo di Garanzia

Nuove regole del FCG valevoli fino al 31 dicembre 2020

  • Gratuità della garanzia
  • Importo massimo garantito per singola impresa elevato da 2,5 a 5 milioni di euro
  • Estensione della garanzia su singole operazioni alle grandi imprese con numero di dipendenti non superiore a 499
  • Innalzamento delle percentuali di copertura della garanzia come da tabella allegata (pdf)
  • Possibilità di accesso alla garanzia del Fondo (con copertura dell’80% in garanzia diretta e al 90% in riassicurazione) per operazioni di rinegoziazione di finanziamenti esistenti, a condizione che sia prevista la contestuale erogazione di credito aggiuntivo al soggetto beneficiario pari ad almeno il 10% dell’importo del debito rinegoziato
  • Estensione automatica garanzia del Fondo per finanziamenti sospesi a causa del COVID-19 Virus
  • Garanzia concessa senza valutazione del soggetto beneficiario
  • Estensione garanzia anche in favore di soggetti segnalati in centrale rischi: “inadempienze probabili” nonché con presenza di operazioni classificate come “scadute” o “sconfinanti deteriorate” successivamente alla data del 31 gennaio 2020
  • Garanzia concessa anche alle imprese che, in data successiva al 31 dicembre 2019, sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale, hanno stipulato accordi di ristrutturazione o hanno presentato un piano di risanamento
  • Zero commissioni nei casi di mancato perfezionamento dei finanziamenti garantiti
  • Possibilità di cumulo della garanzia del Fondo con altre garanzie per le operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico – alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a euro 500.000,00
  • Anticipazione dell’erogazione del credito rispetto alla concessione della garanzia del Fondo
  • Potenziamento garanzie su portafogli di finanziamenti con innalzamento a 500mln Euro al fine di incrementare la quota di erogazioni crediti per le piccole imprese a maggior rischio, attraverso l’aumento dell’ammontare massimo dei portafogli di finanziamenti, l’accesso alla garanzia senza valutazione del merito di credito da parte del Gestore del Fondo, l’innalzamento delle percentuali di copertura sui singoli finanziamenti inclusi nei portafogli e sull’ammontare complessivo del portafoglio.

Le altre misure 

Garanzia SACE medie e grandi imprese e sostegno all’export

Per le imprese di grandi dimensioni e le PMI, inclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti, che abbiano esaurito la propria capacità di accesso al Fondo centrale di Garanzia, si prevede la concessione fino al 31 dicembre 200 di una garanzia di SACE sui finanziamenti bancari accordati alle seguenti condizioni (in linea con quelle definite dal paragrafo 3.2. del Temporary Framework della Commissione sugli aiuti di Stato alle imprese colpite dall’emergenza):

  • durata non superiore a 6 anni, con possibilità di avere fino a 24 mesi di pre-ammortamento;
  • impresa beneficiaria non inclusa nella categoria delle imprese in difficoltà e non avente esposizioni deteriorate, salvo quelle maturate da febbraio 2020;
  • importo garantito non superiore al maggiore tra il 25% del fatturato annuo dell’impresa del 2019 e il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019;
  • impegno dell’impresa beneficiaria a non approvare la distribuzione di dividendi nei dodici mesi successivi all’erogazione del finanziamento e di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

In relazione ai finanziamenti aventi le dette caratteristiche si prevede la seguente copertura:

  • pari al 90% dei finanziamenti destinati a imprese con meno di 5mila dipendenti in Italia e fatturato non superiore a 1,5 miliardi;
  • pari all’80% dei finanziamenti destinati a imprese con più di 5mila dipendenti in Italia e fatturato compresso tra 1,5 e 5 miliardi (su base consolidata);
  • pari al 70% per imprese con fatturato superiore a 5 miliardi (su base consolidata).

Sostegno all’esportazione, all’internazionalizzazione e agli investimenti delle imprese

Al fine di rafforzare le attività di esportazione e internazionalizzazione delle imprese, si modifica il funzionamento dell’intervento di SACE introducendo un sistema di coassicurazione in base al quale gli impegni derivanti dall’attività assicurativa di SACE, per i rischi non di mercato, sono assunti dallo Stato per il 90% e dalla stessa società per il restante 10%, liberando in questo modo fino a ulteriori 200 miliardi di risorse da destinare al potenziamento dell’export.

La nuova normativa Golden Power

Con le nuove misure in tema di poteri speciali si estende l’ambito applicativo del Golden Power a tutti i settori ritenuti di rilevanza strategica dalla disciplina europea sullo screening degli investimenti esteri diretti a investimenti effettuati da soggetti appartenenti all’Unione europea, per la difesa delle PMI e delle principali filiere produttive del nostro Paese.

Potranno essere bloccate eventuali operazioni di acquisizione di aziende del tessuto produttivo italiano ed espressione dell’interesse nazionale che avvengono anche in ambito europeo.

Si potranno controllare operazioni societarie, scalate eventualmente ostili, non solo nei settori tradizionali delle infrastrutture critiche e della difesa, ma anche in quello finanziario, creditizio, assicurativo, energia, acqua, trasporti, salute, sicurezza alimentare, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori, cybersecurity.

Per garantire la massima efficacia della norma è stato ampliato l’obbligo di comunicazione per le acquisizioni societarie ed è stata introdotta la possibilità per il Governo di procedere con l’esercizio dei poteri speciali anche d’ufficio, se le imprese non assolvono agli obblighi di notifica previsti.

Le misure fiscali

Credito d’imposta per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro

La disposizione estende le tipologie di spese ammesse al credito d’imposta attribuito per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro di cui all’articolo 64 del decreto-legge n. 18 del 2020 includendo quelle relative all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.

Sospensione di versamenti tributari e contributivi

La norma è diretta a sostenere gli esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del  precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del  precedente periodo d’imposta.

Per tali soggetti sono sospesi, rispettivamente, per i mesi di aprile e di maggio 2020, versamenti delle ritenute fiscali e previdenziali, i versamenti IVA.

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza la sospensione trova applicazione a prescindere dal volume dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente.

La sospensione trova altresì applicazione anche per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 50 milioni di euro che hanno subito una riduzione del fatturato superiore al 50 per cento.

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

 

Proroga sospensione ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari

La norma intende modificare il comma 7 dell’articolo 62 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, prevedendo in favore dei soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del citato decreto legge, il non assoggettamento dei ricavi e dei compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18) e il 31 maggio 2020 (in luogo del 31 marzo 2020) alle ritenute d’acconto sui redditi di lavoro autonomo e ritenute d’acconto sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, di cui agli articoli 25 e 25-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, da parte del sostituto d’imposta, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

 

Metodo previsionale acconti giugno

Al fine di agevolare i contribuenti che, a causa degli effetti della crisi sanitaria dovuta alla diffusione del virus COVID-19, potrebbero registrare una diminuzione dell’imponibile fiscale ai fini dell’Irpef, dell’Ires e dell’Irap, la disposizione favorisce la possibilità di calcolare e versare gli acconti dovuti utilizzando il metodo “previsionale” anziché il metodo “storico”. Infatti, la norma stabilisce, solo per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, la non applicazione di sanzioni e interessi in caso di scostamento dell’importo versato a titolo di acconto, rispetto a quello dovuto sulla base delle risultanze della dichiarazione dei redditi e dell’Irap, entro il margine del 20 per cento.

 

Rimessione in termini per i versamenti

In considerazione del periodo emergenziale, la norma proposta consente di considerare regolarmente effettuati i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni con scadenza il 16 marzo 2020, prorogati al 20 marzo 2020 per effetto dell’articolo 60 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, se eseguiti entro il 16 aprile 2020, senza il pagamento di sanzioni e interessi.

 

Disposizioni relative ai termini di consegna e di trasmissione telematica della Certificazione Unica 2020

Al fine di consentire ai sostituti d’imposta di avere più tempo a disposizione per l’effettuazione degli adempimenti fiscali, in conseguenza dei disagi derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, e, nel contempo, di permettere ai cittadini e ai soggetti che prestano l’assistenza fiscale di essere in possesso delle informazioni necessarie per compilare la dichiarazione dei redditi, solo per l’anno 2020, la norma differisce al 30 aprile il termine entro il quale i sostituti d’imposta devono consegnare agli interessati le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo.

 

Proroga dei certificati

La norma proroga espressamente la validità dei certificati previsti dall’articolo 17-bis del d.lgs. 241 del 9 luglio 1997, in materia di appalti, emessi dall’Agenzia delle entrate. In particolare, la proroga si riferisce ai certificati emessi entro il 29 febbraio 2020 prorogandone la validità fino al 30 giugno 2020, al fine di evitare, in considerazione della situazione connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19, accessi da parte di contribuenti agli uffici dell’Agenzia.

 

Assistenza fiscale a distanza

La norma intende agevolare la tempestiva presentazione della dichiarazione mediante il modello 730 agevolando le modalità di rilascio della delega all’accesso alla dichiarazione precompilata e della relativa documentazione, fermo restando la regolarizzazione alla cessazione dello stato di emergenza.

 

Semplificazioni per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

La norma modifica l’articolo 17 del decreto-legge n. 124 del 2019 al fine di prevedere che, nel caso in cui l’ammontare dell’imposta dovuta per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno sia di importo inferiore a 250 euro (ma l’importo complessivo dell’imposta dovuta per il primo e secondo trimestre è superiore a 250 euro), il versamento può essere effettuato nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa alle fatture emesse nel secondo trimestre dell’anno. Se, considerando anche l’imposta dovuta per le fatture emesse nel secondo trimestre dell’anno, l’importo complessivo da versare resta inferiore a 250 euro, il versamento dell’imposta relativa al primo e secondo trimestre dell’anno può essere effettuato nei termini previsti per il versamento dell’imposta dovuta in relazione alle fatture elettroniche emesse nel terzo trimestre dell’anno di riferimento. Restano ferme le ordinarie scadenze per i versamenti dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel terzo e quarto trimestre solare dell’anno.

Le altre misure per le imprese previste nel decreto liquidità

 Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini”

La norma è finalizzata a chiarire che nell’ambito della nozione di lavoratori autonomi che hanno accesso al Fondo solidarietà mutui “prima casa”, cd. “Fondo Gasparrini”, secondo la disciplina transitoria di cui all’art. 54 del D.L. n. 18 del 2020, rientrano anche le ditte individuali e gli artigiani (è questo uno dei risultati positivi riportati dall’azione di lobbying di CNA)

Si prevede inoltre che benefici del fondo si applicano, per un periodo di nove mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, anche ai mutui in ammortamento da meno di un anno.

 

Sottoscrizione contratti e comunicazioni in modo semplificato

La norma mira ad assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi e nell’offerta dei prodotti alla clientela da parte di banche e intermediari finanziari nella situazione di emergenza epidemiologica, favorendo la conclusione di nuovi contratti attraverso modalità di scambio del consenso più agevoli rispetto alle formalità previste dall’ordinamento.

Tale disciplina opera, in particolare, nell’interesse della clientela al dettaglio, potenzialmente più esposta alle limitazioni imposte dalla crisi nell’accesso ai servizi bancari e finanziari, in quanto non sempre in possesso delle dotazioni e strumentazioni informatiche e telematiche necessarie alla conclusione del contratto a distanza.

 

Differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

In questo quadro macroeconomico emergenziale si dispone il rinvio integrale al 1° settembre 2021 dell’entrata in vigore del decreto legislativo 12 gennaio 2019, relativo al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

 

Disposizioni temporanee in materia di riduzione del capitale

Il provvedimento mira a evitare che la perdita del capitale, dovuta alla crisi da Covid-19 e verificatasi nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2020, ponga gli amministratori di un numero elevatissimo di imprese nell’alternativa tra l’immediata messa in liquidazione, con perdita della prospettiva di continuità per imprese anche performanti, ed il rischio di esporsi alla responsabilità per gestione non conservativa ai sensi dell’articolo 2486 del codice civile. La sospensione degli obblighi previsti dal codice civile in tema di perdita del capitale sociale, per contro, tiene conto della necessità di fronteggiare le difficoltà dell’emergenza Covid-19 con una chiara rappresentazione della realtà, non deformata da una situazione contingente ed eccezionale. Resta invece ferma la previsione in tema di informativa ai soci, peraltro prevista, per la società per azioni, dall’art. 58 della Direttiva 1132/2017.

 

Disposizioni temporanee sui principi di redazione del bilancio

La norma mira a favorire la tempestiva approvazione dei bilanci delle imprese (in quanto anche nel contesto attuale tale approvazione mantiene un’essenziale funzione informativa), consentendo alle imprese di affrontare le difficoltà dell’emergenza Covid-19 con una chiara rappresentazione della realtà, operando una riclassificazione con riferimento alla situazione fisiologica precedente all’insorgere dell’emergenza medesima.

 

Disposizioni temporanee in materia di finanziamenti alle società

L’esigenza di incentivare i canali necessari per assicurare un adeguato rifinanziamento delle imprese rende opportuna la temporanea disattivazione dei meccanismi di postergazione dei finanziamenti effettuati dai soci o da chi esercita attività di direzione e coordinamento.

 

Disposizioni in materia di concordato preventivo e di accordi di ristrutturazione

La norma in esame prevede una serie di interventi inerenti le procedure di concordato preventivo o gli accordi di ristrutturazione, al fine di salvaguardare quelle procedure aventi concrete possibilità di successo prima della crisi epidemica.

 

Disposizioni temporanee in materia di ricorsi e richieste per la dichiarazione di fallimento e dello stato di insolvenza

Misura eccezionale e temporanea ma a valenza generale alla luce della estrema difficoltà, nella situazione attuale, di subordinare la riconducibilità o meno dello stato di insolvenza all’emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del COVID-19. Si è optato per una previsione generale di improcedibilità di tutte quelle tipologie di istanze che coinvolgono imprese di dimensioni anche grandi ma tali da non rientrare nell’ambito di applicazione del decreto legge 23 dicembre 2003, n. 347 (c.d. “Decreto Marzano”), mantenendo il blocco per un periodo limitato, scaduto il quale le istanze per dichiarazione dello stato di insolvenza potranno essere nuovamente presentate.

 

Sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito

L’articolato sostanzialmente estende a tutto il territorio nazionale – dal 9 marzo 2020 al 30 aprile 2020 – il contenuto dell’art. 10 comma 5 del decreto legge 2 marzo 2020 n. 9, che viene abrogato, fermi restando gli effetti prodotti nel periodo compreso tra il 22 febbraio 2020 e l’8 marzo 2020. Inoltre, le nuove disposizioni chiariscono, dandone una interpretazione autentica, il contenuto dell’articolo abrogato con specifico riferimento agli assegni bancari e postali, a beneficio di tutti gli attori coinvolti nell’utilizzo e nella gestione di tali titoli di credito (banche, Poste, pubblici ufficiali incaricati di elevare il protesto, traenti e beneficiari degli assegni).

 

Approvato il Decreto Liquidità: ecco le principali misure previste

Aggiornamento – 06 aprile 2020

Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri, alla quale è seguita la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

  • Con il decreto approvato si dà liquidità immediata per 400mld di euro alle imprese: 200mld per il finanziamento del mercato interno ed altri 200mld per potenziare l’export, attraverso prestiti che verranno erogati attraverso i normali canali finanziari. Lo stato offrirà una garanzia;
  • Sarà potenziato il Fondo centrale di garanzia per le PMI e sarà aggiunto il finanziamento dello Stato attraverso SACE che è e rimarrà in CdP, a beneficio delle piccole imprese, ma soprattutto delle medie e grandi;
  • Sono state varate anche misure fiscali e ritenute dei contributi per i mesi di aprile e maggio;
  • E’ stato potenziato lo strumento della Golden Power, attraverso cui poter controllare operazioni societarie e scalate ostili, estendendo il raggio d’azione ai settori creditizio, assicurativo, finanziario, intelligenza artificiale, energia, cybersicurezza, alimentare, sanitario, settori che risultano decisivi per il paese;
  • E’ stato poi approvato un decreto-legge per la scuola;
  • Con questo strumento straordinario lo Stato assicura liquidità e sospende termini di pagamenti ed i vari oneri a carico dei contribuenti;
  • Il governo sta poi lavorando a un ulteriore decreto-legge – il c.d. “decreto Aprile” – più corposo con un approccio sistemico a tutte le categorie in sofferenza: conterrà strumenti di protezione sociale e a sostegno dei lavoratori e delle famiglie. Il decreto Aprile è un provvedimento di più ampia prospettiva;
  • Sulla decisione e sulle tempistiche di definizione delle zone rosse ci sarà tutto il tempo per assicurare le responsabilità ed il governo – Premier in primis – non si sottrarrà. Sul rapporto tra Stato centrale e regioni non c’è alcun approccio polemico di chi vuole scaricare responsabilità;
  • Si sta lavorando affinché le erogazioni del bonus di 600 euro possa avvenire anche prima del 15 aprile;
  • Il diritto di accesso alle reti telematiche dovrebbe essere costituzionalmente tutelato. Oggi lo strumento di partecipazione più efficace e concreto è l’accesso a internet, per questo sono stati stanziati dei fondi anche alle scuole per stanziare dei fondi;
  • Il governo non è in condizione di anticipare cosa accadrà dopo il 13 aprile rispetto alle limitazioni e alle regole sulle distanze, ci si riserva qualsiasi valutazione da fare di concerto col comitato tecnico-scientifico
  • MES no, eurobond sì: Il MES è uno strumento inadeguato, gli eurobond sono una risposta adeguata al momento che stiamo vivendo.

Il Ministro dell’Economia Gualtieri ha aggiunto che:

  • Con questo decreto si realizza un’azione senza precedenti: 200mld di garanzie per prestiti fino a 90% garantiti dallo Stato per imprese di tutti i tipi senza limiti. I prestiti copriranno fino a al 25% del fatturato delle imprese. Le garanzie saranno erogate attraverso SACE, le condizioni sono chiare e ci saranno alcune condizioni, come quella di non poter erogare dividendi;
  • A questo strumento si aggiunge il potenziamento all’export attraverso SACE e il potenziamento del Fondo centrale di garanzia delle PMI;
  • Mobilitiamo 750mld di risorse garantite dallo Stato per poter rilanciare il paese;
  • E’ un decreto-legge che il governo ha voluto stralciare dal “decreto Aprile” e che col successivo decreto Aprile sarà completato.
  • Il Fondo centrale di garanzia delle PMI sta già operando e con quest’ulteriore stanziamento di risorse accellererà la propria attività d’azione;
  • Lo strumento gestito da SACE sarà operativo tra pochi giorni, si sta per mettere in campo una task-force. In pochi giorni si potrà usufruire di questo strumento di sostegno alla liquidità.

Il Ministro dello Sviluppo economico Patuanelli ha osservato che:

  • Il Governo intende rispondere a un’esigenza assoluta per le imprese che è quella di liquidità;
  • Per il 90% del prestito sarà lo Stato a farsi garante avendo grande fiducia nelle imprese. Prevediamo prestiti fino a 5 mln di euro;
  • Fino a 25mila euro di prestito la garanzia dello Stato sarà prestata al 100%: lo Stato garantisce per i piccoli impenditori. La procedura sarà immediata e priva di vincoli. Fino a 25mila euro sarà possibile ottenerlo in modo diretto senza alcuna intermediazione: la banca farà direttamente l’anagrafica, non dovrà chiedere conferma al Fondo di garanzia, non si dovrà fare un’indagine creditizia sul cliente;
  • E’ stata poi creata una sezione più ampia con affidamenti fino a 800mila euro con una garanzia del 90% che arriva al 100% con lo strumenti dei Confidi;
  • All’interno del Fondo centrale di garanzia è stata inserita una parte ordinamentale e normativa che consente prestiti di più grandi dimensioni.

Il Ministro dell’Istruzione Azzolina ha dichiarato che:

  • Il decreto Scuola fa charezza sulla didattica a distanza che non deve essere considerato uno strumento opzionale, ma una chiave di volta per il nostro sistema educativo del momento, dando così dignità ad insegnanti e studenti che lavoreranno con questi strumenti da qui alla fine dell’anno scolastico;
  • Al momento non si riescono a portare avanti le graduatorie d’istituto. Si lavorerà per il prossimo anno con una graduatoria digitalizzata;
  • Sul digitale sono stati stanziati 85mln di euro di cui 70mln di euro indirizzati all’acquisto di tablet, pc, per tutti gli studenti meno abbienti, affinché il diritto all’istruzione sia costituzionalmente garantito. 

Firmato il nuovo DPCM: misure prorogate fino al 13 aprile

Aggiornamento – 1 aprile 2020

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Decreto Ministeriale che stabilisce la proroga fino al 13 aprile 2020 delle misure restrittive di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Leggi il documento:
DPCM 1.4.2020.pdf

 

Firmato il Decreto del MISE: ecco la nuova lista di codici ATECO delle attività che possono continuare ad operare

Aggiornamento – 26 marzo 2020

Firmato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico con l’elenco aggiornato dei codici ATECO che possono continuare la propria attività. Il presente decreto sostituisce l’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 ed è valido su tutto il territorio nazionale a partire dal 26 marzo 2020.

Leggi il documento:
Decreto MISE 25 marzo 2020

Cosa cambia dal decreto del 22 marzo? 

Le imprese che devono sospendere la propria attività perché non comprese nell’allegato 1 del presente decreto possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Quali sono i codici ATECO che possono continuare la propria attività?

Pubblichiamo di seguito l’elenco completo dei codici codici ATECO delle attività essenziali, così composto

  • In rosso barrato i codici ATECO rimossi;
  • In verde i codici ATECO aggiunti;
  • In giallo i codici ATECO modificati.

Scarica l’elenco aggiornato al 26 marzo 2020:
Elenco completo codici ATECO attività essenziali

 

Scarica il nuovo modulo di autodichiarazione per gli spostamenti:
nuovo_modello_autodichiarazione_26.03.2020_editabile

 

Firmato il Decreto del 22 marzo 2020: sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali

Aggiornamento- 22 marzo 2020

Il Presidente Conte ha firmato il nuovo Decreto Ministeriale con ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, valide su tutto il territorio nazionale dal 23 marzo al 3 aprile 2020.

Leggi il documento:
dpcm 22 marzo 2020.pdf.

Scarica il nuovo modello di autocertificazione per gli spostamenti:
nuovo_modello_autodichiarazione_23.03.2020_compilabile

Queste le nuove disposizioni previste dal decreto, in sintesi:

  • Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’elenco sottostante.
    Le imprese incluse nell’elenco devono rispettare il protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.
    NB: Tutte le imprese non incluse nell’elenco, e che devono quindi sospendere l’attività,  possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza;
    Inoltre, le attività produttive sospese 
    dal presente decreto possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  • È fatto vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute;
  • Sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonchè servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146.
  • È sospesa l’apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione se non erogati a distanza o in modalità da remoto;
  • E’ consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.
  • Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti.

Quali sono i codici ATECO che possono continuare la propria attività?

Possono continuare la propria attività i seguenti solo le imprese con codici ATECO compresi nel seguente elenco: 

Leggi l’allegato:
All. 1.pdf

  • 01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
  • 03 Pesca e acquacoltura
  • 05 Estrazione di carbone
  • 06 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
  • 09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
  • 10 Industrie alimentari
  • 11 Industria delle bevande
  • 13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
  • 13.94 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
  • 13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
  • 14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
  • 16.24.20 Fabbricazione di imballaggi in legno
  • 17 Fabbricazione di carta
  • 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
  • 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • 20 Fabbricazione di prodotti chimici
  • 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
  • 22.1 Fabbricazione di articoli in gomma
  • 22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche
  • 23.19.10 Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia
  • 26.6 Fabbricazione di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche
  • 27.1  Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità
  • 28.3 Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
  • 28.93 Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
  • 28.95.00 Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
  • 28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
  • 32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
  • 32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
  • 32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
  • 33 Riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature
  • 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
  • 37 Gestione delle reti fognarie
  • 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
  • 39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
  • 42 Ingegneria civile
  • 43.2 Installazione di impianti elettrici, idrauli ed altri lavori di installazione di costruzione, in particolare:
    •  43.21.01 – Installazione di impianti elettrici
    •  43.21.02 – Installazione di impianti elettronici
    •  43.21.03 – Installazione di impianti di illuminazione stradale
    •  43.22.01 – Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e condizionamento d’aria
    •  4322.03 – Installazione di impianti spegnimento antincendio
    •  43.29.01 – Installazione, manutenzione e riparazione di ascensori e scale mobili.
  • 45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
  • 45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli
  • 45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori
  • 46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
  • 46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • 46.46 Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
  • 46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
  • 46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • 46.69.19 Commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto
  • 46.69.91 Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • 46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici
  • 46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti da autotrazione, di combustibili per il riscaldamento
  • 49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
  • 50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • 51 Trasporto aereo
  • 52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
  • 53 Servizi postali e attività di corriere
  • 55.1 Alberghi e strutture simili
  • j (DA 58 A 63) Servizi di informazione e comunicazione
  • K (da 64 a 66) Attività finanziarie e assicurative
  • 69 Attività legali e contabili
  • 70 Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
  • 71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
  • 72 Ricerca scientifica e sviluppo
  • 74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
  • 75 Servizi veterinari
  • 80.1 Servizi di vigilanza privata
  • 80.2 Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
  • 81.2 Attività di pulizia e disinfestazione
  • 82.20.00 Attività dei call center
  • 82.92 Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
  • 82.99.2 Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
  • 84 Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • 85 Istruzione
  • 86 Assistenza sanitaria
  • 87 Servizi di assistenza sociale residenziale
  • 88 Assistenza sociale non residenziale
  • 94 Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali
  • 95.11.00 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
  • 95.12.01 Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari
  • 95.12.09 Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni
  • 95.22.01 Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
  • 97 Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico 

INPS dà ragione a CNA

Aggiornamento – 22 marzo 2020

Di seguito il comunicato stampa dell’INPS con le nuove determinazioni dell’istituto di previdenza in merito alla sospensione degli adempienti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali – pagamento delle quote a carico.

Leggi il documento:
Comunicato stampa INPS

Firmato il Decreto “Cura Italia”: stanziati 25 miliardi per sostenere imprese, lavoratori e famiglie

Aggiornamento -18 marzo 2020

Firmato il nuovo Decreto “Cura Italia”, il decreto economico contenente le misure per sostenere imprese, lavoratori e famiglie. Stanziati 25 miliardi per Sistema Sanitario Nazionale, Protezione Civile, imprese, lavoratori e famiglie. Una prima risposta per far fronte all’ emergenza economica e sociale causata dall’emergenza Coronavirus.

🔴 In diretta da Palazzo Chigi

Pubblicato da Giuseppe Conte su Lunedì 16 marzo 2020

Leggi il documento:
Decreto “Cura Italia”

Di seguito le principali manovre previste dal Decreto Ministeriale:

Sanità

Potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale

(artt. 1, 2, 3, 5 e 6)

Il Decreto prevede:

  • Risorse per aumentare il numero dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive.
  • Risorse per incrementare lo stanziamento a favore dell’Istituto Superiore di Sanità.
  • Nuove assunzioni per il sistema sanitario nazionale
  • Norme per consentire, per chi ha conseguito una  qualifica professionale sanitaria all’estero, conforme alle direttive dell’Unione Europea, di svolgere l’esercizio temporaneo in Italia.
  • Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici
  • La requisizione da parte della Protezione Civile in uso o in proprietà , da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere ubicate sul territorio nazionale, nonché per implementare il numero di posti letto specializzati nei reparti di ricovero dei pazienti affetti da detta patologia.

Lavoro e Ammortizzatori sociali

Nuovo trattamento cassa integrazione ordinario

(artt. 19, 20 e 21)

È previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario che deroga in parte all’applicazione del DLGS 148/2015 e inoltre prevede la sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali in favore di:

  • Aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario;
  • Aziende che hanno in corso un assegno di solidarietà.

Nuova cassa integrazione in deroga

(art. 22)

Le Regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga in favore delle imprese per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza :CIGO- CIGS – FIS e FSB compreso il Fondo FSBA dell’artigianato.

Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato

(art. 23 e 25)

A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 15 giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione. La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni.

In alternativa al congedo, è possibile scegliere la corresponsione di un bonus di 600 euro per l’acquisto di servizi di baby-sitting.
Per i dipendenti del settore sanitario, pubblico o privato, e al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, il bonus è di 1.000€

Permessi retribuiti L. 104/1992

(art. 24)

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020

Sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato

(art.26)

Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva di cui all’articolo 1, comma 2, lettere h) e i) del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

Indennità professionisti, cococo, lav. agricoli e dello spettacolo

(artt. 27, 28, 29, 30)

Ai liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 600 euro.

Proroga dei termini in materia di domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL

(art.33)

I termini di presentazione di domanda di disoccupazione NASPI e DISCOLL sono ampliati da 68 a 128 giorni.

Proroga termini decadenziali in materia previdenziale e assistenziale

(art.34)

A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto.

Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i lavoratori domestici

(art.37)

Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.

Misure per la liquidità

Fondo di garanzia centrale PMI

(art. 49)

Per 9 mesi dal provvedimento, lo stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso.

Misure di sostegno finanziario alle imprese

(art.55)

Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate.

Misure di sostegno alle PMI

(art. 56)

Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati:

  • Per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
  • Per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità̀, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
  • Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità̀, secondo modalità̀ che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà̀ delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

Supporto alla liquidità delle imprese

(art. 57)

In favore delle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza, Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’80% per cento dell’esposizione assunta.

Sospensione dei versamenti

(art. 61)

È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sospensione dei termini degli adempimenti

(art. 62)

sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Misure per famiglie e imprese

Sospensione Mutui prima casa (Fondo Gasparrini)

(art. 54)

Per un periodo di 9 mesi dal provvedimento l’ammissione ai benefici del Fondo, consentito ai lavoratori dipendenti, è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.
Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

Premio lavoratori dipendenti

(art. 63)

Ai lavoratori dipendenti che nel mese di marzo 2020 svolgono la propria prestazione sul luogo di lavoro e possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio (che non concorre alla formazione del reddito), pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

Crediti d’imposta per sanificazione ambienti di lavoro

(art. 64)

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, è riconosciuto alle imprese un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro.

Crediti d’imposta per botteghe e negozi

(art. 65)

Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Lavoro agile

(art 39 e 87)

Ai lavoratori dipendenti con disabilità è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile (art. 39).

Il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni (art 87).

Giustizia

Differimento delle udienze e sospensione dei termini

(art.84)

Sono prorogate fino al 15 aprile 2020 le misure già adottate di rinvio delle udienze civili, penali e amministrative, con le relative sospensioni dei termini già adottate precedentemente fino al 22 marzo 2020.

Istituti penitenziari

(art.86)

Il provvedimento intende assicurare il pieno ripristino della funzionalità degli istituti penitenziari danneggiati in conseguenza dei gravi disordini avvenuti all’interno delle medesime strutture anche causati dalle notizie sulla diffusione epidemiologica a livello nazionale del Covid-19

Sport

Sospensione versamenti canoni

(art. 95)

Il provvedimento consente alle ASD di non procedere, fino al 31 maggio 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.

I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi, o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili.

Indennità collaboratori sportivi

(art. 96)

È istituito un fondo di 50 milioni per la copertura delle indennità perdute dai collaboratori sportivi.

Enti Locali

Misure a sostegno dell’Università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca

(artt. 100 e 101)

Con il provvedimento viene istituito per l’anno 2020 un fondo denominato “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca” con una dotazione pari a 50 milioni di euro, da dipartire con decreto del MIUR.

Inoltre, In deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019 è prorogata al 15 giugno 2020.E’ conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all’adempimento di scadenze didattiche e amministrative funzionali allo svolgimento dell’esame di laurea.

Nel periodo di sospensione della frequenza delle attività didattiche, le attività formative e di servizio agli studenti, inclusi l’orientamento e il tutorato, nonché le attività di verifica dell’apprendimento svolte o erogate con modalità̀ a distanza secondo le indicazioni delle università di appartenenza sono computate ai fini dell’assolvimento dei compiti dell’Università e sono valutabili ai fini dell’attribuzione degli scatti biennali.

Utilizzo Avanzi per spesa corrente

(art.109)

I Comuni sono autorizzati per questo anno ad utilizzare in via straordinaria la quota libera dell’avanzo di amministrazione 2019 per finanziare spese correnti relative all’emergenza

Sospensione mutui regioni e enti locali

(art.111 e 112)

Le regioni a statuto ordinario e gli enti locali sospendono il pagamento delle quote capitale, in scadenza nell’anno 2020. Le quote capitale annuali sospese sono rimborsate nell’anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento contrattuale.

Sanificazione straordinaria ambienti enti locali

(art. 114)

È istituito un fondo di 70 milioni di euro a favore di Città Metropolitane, Provincie e Comuni per la sanificazione di uffici, ambienti e mezzi.

Straordinari polizia locale

(art.115)

Si svincolano gli straordinari del personale delle Polizie Locali dalle disposizioni in essere. È istituito un fondo di 10 milioni di euro per contribuire all’erogazione dei compensi.

Proroga scadenze documenti di riconoscimento

(art.104)

La scadenza dei documenti di riconoscimento e identità è prorogara al 31 agosto 2020.

Sanificazione straordinaria ambienti scolastici

(art. 77)

È istituito un fondo di 43,5 milioni di euro a favore delle scuole (statali e paritarie) per l’acquisto di materiali utili alla pulizia straordinaria delle scuole.

Ulteriori disposizioni

Misure per l’internazionalizzazione del sistema Paese

(art.72)

Il decreto prevede il potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all’estero, dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e da ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti.

 

Nuove misure di contenimento del contagio su tutto il territorio nazionale: chiusi negozi, bar, pub, ristoranti, estetiste e parrucchieri

Aggiornamento – 14 marzo 2020

Firmato il nuovo DPCM dell’11 marzo 2020 con le nuove misure urgenti di contenimento del contagio da virus COVID-19 valide su tutto il territorio nazionale valide dal 12 al 25 marzo 2020.

Leggi il documento:
DPCM 11 marzo 2020

Queste le nuove disposizioni previste dal decreto, in sintesi:

  • Chiusura totale degli esercizi commerciali: bar, ristoranti, pub, parrucchieri, centri estetici, ristoranti (ferma restando la possibilità di effettuare consegne a domicilio), mense (salvo quelle in grado di offrire un’organizzazione idonea al rispetto della distanza di almeno un metro);
  • Necessità di agevolare il più possibile il ricorso allo “smart working”, i congedi retribuiti per dipendenti e le ferie;
  • Chiusura dei reparti aziendali considerati non indispensabili per la produzione e la necessità che le industrie e le fabbriche si dotino di protocolli adeguati a proteggere dal contagio;
  • Saranno garantite le attività del settore agricolozootecnico e delle rispettive filiere di beni e servizi;
  • Verranno garantiti i servizi pubblici essenziali (trasporti, servizi bancari, assicurativi, postali) e quelli di farmacieparafarmacie, supermercati, edicole e tabaccherie 

Leggi le FAQ di Regione Lombardia:
Regione Lombardia FAQ_Coronavirus

Leggi il Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro:

Misure per le imprese per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro

Zona rossa estesa a tutto il territorio nazionale

Aggiornamento -martedì 10 marzo 2020

Coronavirus: tutta Italia è zona rossa

Nuove misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19

Aggiornamento – mercoledì 4 marzo 2020

Pubblichiamo in allegato il decreto firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 con le nuove misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19, valide su tutto il territorio nazionale, che vi riassumiamo di seguito:

Art 1

  • Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;
  • Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro (allegato 1);
  • Sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
  • Da oggi fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado
  • Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
  • La modalità di lavoro agile può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020 (pari a 6 mesi a partire dal 31 gennaio 2020), dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sul lavoro sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’INAIL;

Art. 2

  • Il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall’OMS e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della Salute;
  • Isindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni su tali misure di prevenzione igienico sanitarie, anche presso gli esercizi commerciali;
  • È raccomandato ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati;
  • Nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;

Art. 3

Sarà compito del Prefetto territorialmente competente monitorare l’attuazione delle misure previste dal presente decreto da parte delle amministrazioni competenti.

Art 4

Le disposizioni del presente decreto dovranno essere attuate fino al 3 aprile 2020.

 

Leggi il documento per maggiori dettagli:
DPCM_4_MARZO_2020

Nuove disposizioni valide per la settimana dal 2 all’8 marzo 2020

Aggiornamento – domenica 1 marzo 2020

Pubblichiamo in allegato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020 con le misure adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 con validità dal 2 all’8 marzo 2020.

Leggi il documento:
DPCM 1 marzo 2020

Questi i principali punti:

Misure di contenimento nei comuni zona rossa 

Per la zona rossa (art. 1) – i comuni interessati dal focolaio di Lombardia e Veneto – permangono le misure restrittive già in vigore.

Misure di contenimento in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

Per i territori regionali di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna (art.2) sono adottate le seguenti misure di contenimento:

a) Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati;

b) Sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate quali grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

c) Sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani;

d) Mantenimento dell’obbligo di chiusura dei musei e dei luoghi culturali o soppressione dell’obbligo di chiusura, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone (cosiddetto “criterio droplet”);

e) Sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario;

f) Apertura di tutte le attività commerciali condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e garantendo il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra visitatori (cosidetto “criterio droplet”);

g) Limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza in ospedale ;

h) Limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;

i) Sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

Per maggiori dettagli:
Coronavirus: disposizioni valide dal 2 all’8 marzo 2020

 

Sospensione degli adempimenti tributari per i soggetti aventi residenza, sede legale o operativa nella zona rossa

Aggiornamento – martedì 25 febbraio 2020

Pubblichiamo in anteprima lo schema di decreto, a firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, che sarà pubblicato a breve in Gazzetta ufficiale e che dispone la sospensione degli adempimenti tributari per i soggetti aventi residenza, sede legale o operativa nella zona rossa.

Leggi il documento:

Schema di decreto: sospensione adempimenti fiscali comuni zona rossa

Leggi tutte le indicazioni ministeriali per i datori di lavoro:

Coronavirus: istruzioni per i datori di lavoro

Leggi il decalogo del Ministero sui comportamenti da seguire:

Ministero dela Salute – coronavirus: dieci comportamenti da seguire

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