Filiere: con Regione sosteniamo la competitività lombarda
706 tra imprese, università, centri di ricerca e istituti di credito: sono i soggetti che compongono le 35 filiere individuate da Regione Lombardia attraverso una manifestazione di interesse per una nuova strategia di sostegno alle imprese. “Filiera” è la parola chiave dell’iniziativa presentata lo scorso 7 giugno a Palazzo Lombardia, in un evento che ha visto coinvolto anche il segretario regionale CNA Stefano Binda: “Con le filiere la Lombardia ha raggiunto un nuovo livello di maturità nelle politiche industriali per lo sviluppo. Un modello che guarda all’Europa e in particolare ai motori d’Europa di cui la Lombardia fa parte. Territori e imprese di settori contigui potranno dialogare e fare investimenti insieme: una politica questa che desta grande interesse all’interno del tessuto economico-sociale lombardo”. Una politica ormai ventennale, dice Binda, che prende le mosse dalle politiche dei distretti e dei cluster tecnologici.
Un’iniziativa con cui Regione rafforza la competitività delle filiere produttive e di servizi, attraverso progetti specifici e finanziamenti dedicati a diversi comparti. Un partenariato che coinvolge 20 soggetti che finalmente vengono coinvolti in un’ottica di sistema per creare percorsi comuni di ampio respiro.
“La strategia – ha evidenziato il presidente della Regione, Attilio Fontana – è intervenire laddove c’è la possibilità di migliorare ulteriormente la qualità delle singole filiere. Le aziende apprezzano questo metodo e questo sostegno che porterà benefici al mondo produttivo lombardo”.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha parlato di “una pianificazione strategica settoriale, che ci consentirà di anticipare i tempi e di certificare le nostre leadership. Capofila, fornitori, università e centri di innovazione insieme verso il futuro con il sostegno di Regione. La condivisione è la chiave per la competitività”.
Francesco Svelto, rettore dell’Università di Pavia, ha sottolineato come le filiere siano “un’opportunità anche per gli studenti, da sfruttare anche in chiave internazionale”.
I soggetti che hanno risposto alla manifestazione di interesse sono presenti in tutte le 12 province lombarde. Di questi l’86% dichiara come obiettivo quello dell’innovazione e della sostenibilità e il 34% ha per oggetto un progetto specifico di sostenibilità ed economia circolare. Il sostegno alle filiere nasce da una strategia di politica industriale a carattere europeo: il percorso è figlio di un indirizzo adottato a Bruxelles dal commissario Thierry Breton che ha scelto 14 ecosistemi strategici su cui concentrare l’azione. Regione Lombardia ha aggiunto alla ricetta europea un grado di flessibilità, lasciando libertà agli imprenditori di manifestare i propri progetti anche al di là dei settori ‘privilegiati’ dall’Europa.