MERCATO AUTO E MOTO: CRESCE IL MADE IN CHINA, QUALITÀ PROMOSSA MA PESA L’INCOGNITA DEI RICAMBI

MERCATO AUTO E MOTO: CRESCE IL MADE IN CHINA, QUALITÀ PROMOSSA MA PESA L’INCOGNITA DEI RICAMBI

COMUNICATO STAMPA

Buzzi e Bindolini (CNA Lombardia): «Veicoli sempre più sicuri e tecnologici, ma per tutelare officine e automobilisti servono ricambi rapidi e pieno accesso alle diagnosi»

 

I dati ufficiali sulle immatricolazioni di autovetture in Italia relativi al mese di luglio 2026 e al consuntivo dei primi sette mesi dell’anno evidenziano una trasformazione strutturale del parco circolante.; I costruttori cinesi hanno conquistato quote di mercato determinanti, posizionandosi stabilmente ai vertici delle vendite nei segmenti a più alta innovazione tecnologica, come le ibride plug-in (PHEV) e le elettriche pure (BEV).

Nel comparto delle ibride plug-in, la classifica nazionale vede il primato assoluto di modelli come BYD Atto 2 (1.487 immatricolazioni a luglio e oltre 14.200 da inizio anno) e BYD Seal U (1.162 a luglio e 8.700 nei primi sette mesi), affiancati dalla presenza consolidata nei primi posti di vetture a marchio Omoda, Jaecoo e Geely. Uno scenario analogo si registra nel segmento 100% elettrico, dove a luglio la BYD Dolphin Surf (572 unità) e la Leapmotor T03 (517 unità) occupano le prime due posizioni, con quest’ultima che supera le 22.300 unità immatricolate da gennaio. Si conferma inoltre la penetrazione di MG, presente nella top ten sia tra le ibride HEV sia tra le motorizzazioni a benzina.

Sul terreno del pieno sdoganamento, nella percezione dell’utenza italiana, di un rapporto qualità – prezzo decisamente conveniente dei prodotti made in China, risultano interessanti anche i dati relativi alla classifica delle immatricolazioni nel mercato dei motocicli nel periodo gennaio luglio 2026: fra gli scooter, al quarto posto si colloca la Zontes ZT368T-G (5.641), mentre sul terreno, più sofisticato nella domanda e quindi forse ancora più significativo rispetto alle tendenze, del mercato delle moto, due colossi cinesi occupano la sesta e la decima posizione, con CF Moto 450 Adventure off (1723 esemplari venduti) e Voge Valico 625 DSX Adventure on (1490 esemplari venduti).

Sull’evoluzione del mercato interviene Raffaele Buzzi, Presidente di CNA Meccatronici Lombardia e Lombardia Nord Ovest:

«I numeri di luglio 2026 non lasciano spazio a dubbi: i marchi cinesi non rappresentano più un fenomeno emergente o di nicchia, ma guidano le scelte degli automobilisti italiani nei segmenti chiave della mobilità sostenibile.

Questo successo commerciale è sostenuto da un progresso qualitativo evidente. I vecchi stereotipi legati a una produzione a basso costo e ridotta affidabilità sono stati smentiti dai fatti: la cura degli assemblaggi, l’integrazione del software di bordo e le dotazioni tecnologiche hanno raggiunto standard elevati, certificati anche dalle cinque stelle ottenute regolarmente nei severi crash test indipendenti Euro NCAP».

Se sul piano del prodotto e della tecnologia il giudizio è ampiamente positivo, il Presidente Regionale dei Meccatronici di CNA evidenzia come sul fronte pratico l’unica vera criticità riguarda la logistica del post-vendita, in particolare i tempi di consegna dei pezzi di ricambio. L’attesa prolungata per ricevere componenti specifici di carrozzeria o di meccatronica rischia secondo Buzzi di tradursi in fermi vettura eccessivamente lunghi per i clienti, rappresentando oggi il principale deterrente all’acquisto per chi valuta questi marchi.

Gli fa eco Enrico Bindolini, coordinatore dell’ Unione Servizi alla Comunità di CNA Lombardia: «Per la rete delle imprese di autoriparazione della Lombardia, questo mutamento del parco veicolare pone sfide operative dirimenti: con migliaia di vetture di nuova generazione che già circolano e continueranno a entrare nelle nostre officine, è indispensabile garantire il principio della libera concorrenza e della libera scelta per i consumatori.

I meccatronici indipendenti devono avere pieno e tempestivo accesso alle informazioni tecniche, alle banche dati ufficiali, alle chiavi di accesso per la diagnosi elettronica e a una filiera di approvvigionamento dei ricambi rapida e strutturata. Come CNA Lombardia, continueremo a investire sulla formazione continua dei nostri artigiani e a vigilare affinché il mercato della riparazione rimanga aperto, equo e all’altezza di questa evoluzione tecnologica.»

Nella foto: Il Presidente di CNA Meccatronici Lombardia, Raffaele Buzzi