imprese di pulizia

Sottoscritto il CCNL delle imprese artigiane dei servizi di pulizia

puliziaDopo lunghi anni di negoziazioni condotte da CNA e le altre associazioni datoriali, FILCAMS – CGIL FISASCAT – CISL e UILTRASPORTI UIL

Un importante riconoscimento della soggettività politica delle imprese e della dignità dei lavoratori di questo settore

Dopo una lunga e complessa fase negoziale durata oltre nove anni, il 18 settembre scorso la CNA, insieme alle altre organizzazioni datoriali e a FILCAMS – CGIL FISASCAT – CISL e UILTRASPORTI UIL, ha sottoscritto il Contratto Nazionale di Lavoro delle imprese di pulizie Artigiane.

L’accordo, che scade a dicembre 2016, di enorme rilevanza, mette fine ad una vertenza complicata che ha interessato circa 150.000 lavoratori e oltre 35.000 Aziende ed è stato raggiunto dopo una estenuante trattativa che ha registrato una accelerazione importante e decisiva, per la sua definizione, negli ultimi dodici mesi. Il risultato raggiunto, grazie alla determinazione della nostra Confederazione, con la sottoscrizione del CCNL conferma il ruolo importante e costruttivo delle imprese artigiane nel sistema dei servizi del nostro Paese e licenzia un documento che rappresenta in maniera fedele ed attuale lo scenario in cui operano oggi le nostre Aziende.

Uno scenario che è profondamente cambiato nell’ultimo decennio sia per effetto di norme e leggi intervenute e che hanno disciplinato molti istituti contrattuali (come ad esempio, il part-time, il tempo determinato, l’apprendistato, le regole di partecipazione agli appalti pubblici, le leggi sulla sicurezza in materia di lavoro) sia per effetto degli aggiustamenti intervenuti sui mercati di maggiore riferimento per le ns/ aziende e che vanno dall’accorpamento delle commesse alle sempre maggiori richieste di requisiti performanti da parte della Committenza, alle difficoltà crescenti in materia di accesso al credito.

Con il nuovo CCNL viene riconfermato il riconoscimento di soggetto politico/contrattuale alle Associazioni nazionali di categoria – in primis CNA/IMPRESE DI PULIZIA che fin dall’inizio ha voluto fortemente il contratto di categoria – che rappresentano e tutelano le imprese artigiane del settore, e viene altresì ristabilito un unico quadro di riferimento contrattuale e di parità di trattamento per tutti i lavoratori del Settore.

Pertanto, con la firma del nuovo CCNL, si potrà favorire una competizione positiva all’interno delle aziende comparto artigiano che, attraverso la ricerca, la formazione e l’aggregazione potranno individuare le migliori condizioni per vincere le sfide del mercato e favorire la concorrenza con le aziende strutturate, per quelle imprese artigiane che vorranno confrontarsi con i livelli più alti di competitività.

Riconosciamo in questo Accordo una concreta possibilità di sviluppo occupazionale del Settore che individuiamo in alcuni articoli del nuovo CCNL come la prevista flessibilità nell’utilizzo della forza lavoro, gli istituti dell’apprendistato e della Banca Ore, l’inserimento (non previsto nel precedente contratto) della stagionalità, la concreta opportunità di potere nuovamente accedere a tutto il mercato degli appalti pubblici, il mantenimento della franchigia nel cambio degli appalti della committenza privata e la possibilità di poter assumere lavoratori a tempo determinato in percentuali nettamente superiore rispetto alla legge e alle altre regolamentazioni presenti per il settore.

Sottoscritto il CCNL delle imprese artigiane dei servizi di puliziaSono stati, inoltre, contrattualizzati gli strumenti bilaterali propri del nostro comparto, ivi compresa l’Assistenza sanitaria integrativa San. Arti. Per quanto concerne, invece, la partita salariale possiamo confermare che è stato svolto, fin dall’inizio della trattativa, un intenso lavoro di concertazione con le Organizzazioni Nazionali sindacali che ha permesso di condividere anche l’impegno per la definizione della Tabella del costo Medio orario del lavoro per i dipendenti delle imprese Artigiane di pulizie, disinfestazione e derattizzazione, derivante dall’applicazione del CCNL 18 settembre 2014.

Relativamente alla parte puramente economica, abbiamo definito un sostanziale riallineamento delle retribuzioni, mantenendo un differenziale importante con gli altri comparti dello stesso settore. Pertanto, gli adeguamenti salariali corrisposti rientrano nei limiti stabiliti dagli organi delegati della nostra Unione Servizi alla Comunità che avevano definito un “tetto” entro il quale la nostra Delegazione contrattuale aveva disponibilità a trattare.

Apprezziamo positivamente la soluzione condivisa circa la indennità pattuita da corrispondere “ai soli lavoratori in forza”, a copertura del vuoto temporale contrattuale , da riproporzionare in caso di lavoro part-time e che non rientrerà nella base di calcolo per l’applicazione di tutti gli altri istituti contrattuali.

Con la sottoscrizione del nuovo CCNL, quale strumento indispensabile che riconosce soggettività politica alle nostre aziende e dignità ai nostri lavoratori, si aprono per le aziende artigiane di pulizia nuovi scenari di sviluppo e nuove sfide che si chiamano: formazione, innovazione, aggregazione.

Questa è l’attuale agenda politica di CNA/IMPRESE DI PULIZIA su cui scommette e si impegna l’attuale gruppo dirigente nazionale, chiedendo la necessaria collaborazione su tale strategia politica a tutto il territorio, in funzione dello sviluppo e della qualificazione delle imprese artigiane del settore.

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