CNA Lombardia Installazione Impianti: “Ecobonus: danni collaterali da un confuso annuncio delle misure”

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CNA Lombardia Installazione Impianti: “Ecobonus: danni collaterali da un confuso annuncio delle misure”

Ancora prima di entrare in vigore il superbonus con sconto in fattura provoca, per effetto del suo solo annuncio, effetti problematici.

I lavori già concordati prima della pandemia e per i quali erano già state effettuate le forniture vengono spesso sospesi dai clienti che attendono l’entrata in vigore di questa normativa per poterli realizzare gratis.

Moltissimi imprenditori del settore impianti, appena ripartiti dalla quarantena Covid 19, subiscono un nuovo stop alle attività.

“L’ipotesi del ministro Patuanelli di potenziare l’ecobonus anche oltre il 100% è da guardare con attenzione” sostiene Franco Pozzoni, presidente CNA Lombardia Installazione Impianti, “ma sarebbe inaccettabile se il rafforzamento degli incentivi si dovesse trasformare in oneri a carico delle piccole imprese, se chiamate ad anticipare ai clienti l’intero ammontare del beneficio fiscale riconosciuto dallo Stato, tanto più in una fase di straordinaria emergenza.”

Quindi potrebbe registrarsi un secondo effetto: le aziende dovranno ricorrere ad ulteriori finanziamenti per poter eseguire i lavori indebitandosi ulteriormente con le banche.

Non conosciamo il testo nel dettaglio e pertanto non sappiamo se lo sconto in fattura sarà contestualizzato e quindi limitato ad alcuni interventi o sopra determinati importi, ma nutriamo molte perplessità sugli effetti che la completa deresponsabilizzazione del cliente, che non dovrà pagare nulla né anticipare un euro per gli interventi di efficienza. Una catena di potenziale distorsione del mercato con un possibile incremento indotto dei prezzi.

Chiediamo alle istituzioni di governare con maggiore efficacia l’inevitabile gap tra l’annuncio di misure così importanti e l’effettiva disponibilità di prime attendibili bozze dei provvedimenti”, aggiunge il Presidente di CNA Lombardia, Daniele Parolo, “poiché, come vediamo, i danni di una comunicazione non governata ricadono subito sul rapporto tra imprese e clienti. Bisogna inoltre fare attenzione al problema al mercato delle banche e delle assicurazioni: con l’ipotesi di cessione del credito si rischia un rafforzamento della posizione dominante di chi poi andrà ad acquistare il credito a discapito delle imprese che saranno sotto scacco

 

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