Convegno sui fondi di Lombardia Film Commission: “un successo per il territorio”

Convegno sui fondi di Lombardia Film Commission: “un successo per il territorio”

Franco Bocca Gelsi commenta l’evento del 14 aprile

Lombardia Film Commission ha promosso, lo scorso 14 aprile a Palazzo Reale a Milano, una giornata dedicata alle possibilità di fondi per le produzioni cinematografiche e audiovisive, con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli attori del comparto nel fare il punto sulle politiche attuali, ma anche per scoprire e confrontarsi su nuovi fondi e nuovi possibili modelli di finanziamento che potrebbero interessare sia soggetti privati sia enti pubblici.

Si è trattato di un’iniziativa nuova per il territorio regionale e milanese, voluta da LFC per offrire alle produzioni e ai professionisti del settore un quadro aggiornato e operativo degli strumenti finanziari – pubblici e privati – a sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive, mettendo in dialogo istituzioni, fondi di investimento, operatori europei.

L’evento si è rivolto a produttori, autori, professionisti del settore audiovisivo, istituzioni e stakeholder interessati ai nuovi modelli di finanziamento del cinema e dell’audiovisivo.

La mattinata ha visto un approfondimento sui fondi privati presenti in Europa e sulle misure pubbliche europee, nazionali e regionali. Nel pomeriggio i lavori si sono concentrati su case histories concrete di finanziamento pubblico-privato e focus su nuovi strumenti.

Con questa iniziativa, Lombardia Film Commission ha rinnovato il proprio impegno nel rafforzare l’ecosistema audiovisivo lombardo, presentando modelli di collaborazione capaci di coniugare dimensione locale e prospettiva globale, sostenibilità economica e valorizzazione della creatività.

“Si è trattato”, dice Franco Bocca Gelsi, presidente CNA Cinema e Audiovisivo Milano e Lombardia, “di un momento molto importante per affrontare una delle criticità più urgenti del settore: quella delle soluzioni di finanziamento.

Una questione particolarmente delicata in un contesto in cui il sostegno pubblico — a partire dal tax credit — non solo si è progressivamente ridotto, ma ha perso quelle stabilità e prevedibilità di cui la filiera ha bisogno per operare. Il problema non è soltanto la carenza di risorse, ma anche l’incertezza sui tempi, che genera un cronico disallineamento tra i flussi di cassa disponibili e le necessità produttive di chi vuole organizzare una produzione continua e sostenibile nel tempo.

È stato molto significativo il contributo di realtà istituzionali come il fondo tedesco, capace di combinare in modo virtuoso capitali pubblici e privati: un modello che indica con chiarezza la direzione verso cui tendere. Perché la vera sfida che questo convegno ha messo a fuoco è proprio questa: come attrarre capitali privati nel cinema italiano. Una prospettiva concreta, ma che diventa praticabile solo se il pubblico è in grado di garantire tempi certi e risorse stabili. Senza quella solidità di fondo, il capitale privato non trova le condizioni per entrare, e la filiera resta intrappolata in una dipendenza fragile e intermittente.

Sono molto soddisfatto che questo appuntamento si sia svolto in Lombardia, territorio che per la sua vivacità imprenditoriale e la prossimità ai mercati europei è naturalmente vocato ad affrontare temi di questa portata. E sono altrettanto soddisfatto della qualità della collaborazione che si è costruita tra interlocutori istituzionali, privati, film commission, associazioni promotrici, imprese e professionisti — accorsi numerosissimi e rimasti fino alla fine. Questa è esattamente l’attivazione di filiera di cui abbiamo bisogno.”