FSBA a pieno regime: pronte le richieste di ulteriori coperture al Governo

Covid 19 FSBA chiede nuove coperture al Governo

FSBA a pieno regime: pronte le richieste di ulteriori coperture al Governo

Lo scorso 10 gennaio 2022 il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato ha provveduto al pagamento dell’ammortizzatore sociale alle lavoratrici ed ai lavoratori sospesi dal lavoro, a causa del Covid nel mese di novembre e nei mesi precedenti.

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Si precisa che FSBA è l’unico soggetto deputato al pagamento della cassa integrazione per tutto il settore dell’artigianato e che le pratiche degli imprenditori risarcite sono state completate con tutti i dati solo recentemente.

FSBA, inoltre, ha trasmesso le somme necessarie a simili pagamenti agli Enti Bilaterali Regionali che collaborano in questo adempimento provvedendo direttamente loro al pagamento a favore di dipendenti e imprese.

La somma per la cassa integrazione non basta

È stata, così, integralmente utilizzata (tra pagamenti, trasferimenti e accantonamenti di importi per il versamento della contribuzione previdenziale correlata) la somma messa nelle disponibilità del Fondo da parte del Ministero del Lavoro: 34.607.546,23 €.
La somma, però, non è stata sufficiente all’erogazione della cassa integrazione per tutti i soggetti potenzialmente interessati; sarebbero serviti € 42.457.548,69. Mancano all’appello circa 8 milioni.

Al Fondo degli artigiani non si sono certi persi d’animo e già negli scorsi giorni sono partite missive dirette a tutti i soggetti interessati (Ministero del Lavoro, ma anche Ragioneria dello Stato e Corte dei Conti) con cui si sollecita l’attribuzione e il conferimento poi delle somme necessarie. Ecco il dettaglio:

  • 850.002,46 € per completare novembre e mesi precedenti ai sensi dei Decreti 41 e 146;
  • 315.372,52 € per alcuni pagamenti residui ai sensi del Decreto Legge.178 (si tratta di cassa integrazione fruita all’inizio dell’anno precedente).

La richiesta di FSBA al Ministero

Con l’occasione, FSBA ha stimato – e richiesto pertanto al Ministero – di aver bisogno di altri 49 milioni di euro per far fronte al pagamento della cassa integrazione per i periodi di sospensione di dicembre.
Questa previsione tiene esclusivamente conto dell’andamento reale delle richieste e del fabbisogno di ottobre nel quadro dell’andamento complessivo della pandemia e delle difficoltà delle imprese artigiane a riprendere tutte e a pieno ritmo la produzione, con la tenuta dell’occupazione conseguente.

Il Fondo, dunque, si aspetta di ricevere 9 più 49 milioni con una tempistica che, purtroppo, non sarà breve (diversi e articolati sono i passaggi amministrativi fra ministeri e soggetti deputati al controllo o alla materiale messa a disposizione delle somme).

Le prospettive del 2022 e le aspettative del Sistema Artigiano

Nel frattempo tutto il sistema artigiano (imprese e dipendenti, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali) sta con il fiato sospeso in attesa delle decisioni del Governo in merito al prolungamento della Cassa Covid anche per i primi mesi di quest’anno: anche molti settori del comparto artigiano, infatti, registrano ancora difficoltà economiche, produttive, occupazionali.

Le imprese, le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di un po’ di respiro, un sostegno concreto, una qualche prospettiva di rilancio.

 

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