CNA Cinema e Audiovisivo entra nel CDA della Lombardia Film Commission
Andrea Della Valentina nominato consigliere nel Cda della Lombardia Film Commission
Il Comune di Milano ha designato il coordinatore di CNA Cinema e Audiovisivo Milano e Lombardia, Andrea Della Valentina, come componente del Cda della Lombardia Film Commission.
Un risultato importante frutto di 2 anni di relazioni istituzionali e di lobby
Questa nomina è al contempo esito e tassello di un lavoro di rappresentanza di interessi di CNA Lombardia sul terreno delle politiche regionali e metropolitane per la filiera del cinema e dell’audiovisivo.
Nel corso dell’interlocuzione costante con il Comune di Milano e con Regione Lombardia (assessorati alla Cultura, ma anche alle Attività produttive e alla Formazione) è emerso che sarebbe stata accolta positivamente la proposta di una candidatura, da parte di CNA, al ruolo di consigliere di minoranza in tale organismo.
A seguito di una lunga serie di valutazioni, che hanno visto coinvolti Franco Bocca Gelsi, Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Milano e Lombardia, e la Vicepresidente del raggruppamento, Cinzia Masotina, il direttivo del raggruppamento, oltre che la segreteria di CNA Lombardia, ha che la candidatura più opportuna fosse quella di Andrea, già coordinatore del gruppo.
Ed è notizia di pochi giorni fa che il Comune di Milano ha ufficializzato di avere accettato proprio la nostra candidatura.
Auspichiamo di portare tutte le competenze che il nostro raggruppamento è in grado di esprimere
Franco Bocca Gelsi, Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Milano e Lombardia, afferma:
“Si tratta di un risultato importante, che testimonia la credibilità che abbiamo saputo costruire in due anni di relazioni istituzionali e di lobby costanti, in un percorso che ha avuto come evento clou il convegno sulla Lombardia Film Commission organizzato a dicembre 2020. Certo, siamo perfettamente consapevoli che si tratta pur sempre di un posto di minoranza e che il comando della Lombardia Film Commission resta nelle mani di Regione Lombardia. Il nostro auspicio resta comunque quello di portare nel Cda della Fondazione tutte le competenze che il nostro raggruppamento è in grado di esprimere, e di riuscire a incidere quanto più possibile nel governo dell’ente, che ha un impellente bisogno di rinnovamento.”

