CNA Lombardia agli Stati generali del Patto per lo Sviluppo

Giovanni Bozzini interviene agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo

CNA Lombardia agli Stati generali del Patto per lo Sviluppo

Il 19 ottobre 2021 il neoeletto Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini ha partecipato agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, il tavolo istituzionale dove tutti i principali stakeholder del sistema lombardo si confrontano sulle manovre da mettere in atto per sostenere imprese, lavoratori dipendenti o autonomi, famiglie, enti territoriali.

In sede di incontro sono stati trattati diversi temi per ognuno dei quali l’Associazione, rappresentata dal Presidente Bozzini, ha avanzato alcune proposte e considerazioni. In questo articolo troverai il riepilogo dell’intervento del neopresidente, suddiviso per argomenti. Continua a leggere per conoscere tutti i dettagli.

Bilancio regionale e crescita sostenibili

Le previsioni formulate dai vertici politico-amministrativi di Regione Lombardia in merito agli assetti fondamentali del progetto di bilancio regionale che andrà in Giunta il 29 ottobre e in Aula, per il voto finale, il prossimo 16 dicembre, hanno in sé alcuni elementi confortanti: l’incremento delle dotazioni finanziarie dei Piani Operativi Regionali (POR, con le risorse europee per il periodo 2021-2027) e la possibilità in ogni caso di non aumentare le tasse regionali su cittadini ed imprese.

In questo quadro di stabilità, occorre agire per investire su una crescita sostenibile.

CNA Lombardia conferma una valutazione positiva sia sul Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2021 sia sui target tematici dei POR Fesr e FSE PLUS 2021-2027 (POR FESR= Piano Operativo Regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale; POR FSE= Piano Operativo Regionale a valere sul Fondo Sociale Europeo)

Manovra finanziaria di Governo: le priorità per CNA Lombardia

A ridosso della Manovra Finanziaria del Governo e di un’entrata a regime della “macchina di governo/governance” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, facciamo nostri alcuni assi prioritari:

  • Un nuovo welfare, con l’innesto di maggiori elementi di domiciliarità, capillarità, territorialità, centralità dei medici di base
  • Investimento su capitale umano e sulla coesione sociale, con percorsi di istruzione e di formazione coerenti con il fabbisogno di competenze collegate ai driver dello sviluppo
  • Ricerca e innovazione, digitalizzazione e trasferimento tecnologico, con piena accessibilità da parte delle micro e piccole imprese (es. per soglie di investimento)
  • Sostenibilità, concretamente intesa come riqualificazione ed efficientamento energetico dei centri urbani, dei borghi, degli edifici, del patrimonio residenziale pubblico
  • Resilienza e sicurezza dei territori
  • Semplificazione, tema per cui l’Associazione ha presentato lo scorso 14 ottobre il focus Comune che vai, burocrazia che trovi
  • Autonomia regionale, per un incremento del budget a disposizione dell’ente Regione al fine di costruire politiche per la competitività. CNA Lombardia ritiene che non si possano ignorare alcuni dati macroscopici: La Lombardia ha 10 milioni di abitanti e una capacità di spesa in conto capitale pari ad euro 119 per abitante, il Baden Wurttemberg ha 11 milioni di abitanti e una capacità di spesa in conto capitale pari ad euro 394 per abitante.

Valorizzazione del terriorio:
Brescia e Bergamo capitali della cultura 2023 & Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026

E’ importante per CNA Lombardia richiamare le opportunità legate ad un’interpretazione piena delle potenzialità insite negli appuntamenti del 2023, con Brescia e Bergamo capitali della cultura, e del 2026, con le Olimpiadi invernali Milano – Cortina.

La Segreteria Tecnica del Patto per lo Sviluppo ha sottolineato come Regione intenda confrontarsi con i territori interessati per definire il Master Plan e per redigere un documento teso alla massimizzazione degli effetti di attrattività di questi due eventi. CNA Lombardia chiede tuttavia di coinvolgere in queste sedi di confronto anche i livelli regionali delle organizzazioni del Patto per lo Sviluppo, così da favorire gli effetti “di sistema” delle proposte che emergeranno, che pure dovranno vedere il protagonismo dei territori.

 Riteniamo che 38 milioni di euro di budget per i 123 professionisti di competenza del sistema lombardo siano una grande opportunità, così che le Pubbliche Amministrazioni possano gestire in modo efficace le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), promuovendone una ricaduta effettiva su imprese e territori.

CNA Lombardia riconosce un’opportunità nella connotazione semantica (e politica, nel senso delle policy) che la leadership di Regione sta conferendo al concetto di Smart Land: si tratta prima di tutto di organizzare in modo visionario, ma sistematico, un potente riassestamento, un riequilibrio tra Città e Territori, Metropoli ed Aree interne.

Sostenibilità ambientale, economia circolare, infrastrutture e filiere produttive

Proprio le logiche della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare possono supportare le micro e piccole imprese ad essere soggetti attuatori di queste politiche di riequilibrio, che richiedono tuttavia come precondizione alcuni fattori di contesto quali una larga infrastrutturazione (pensiamo al tema della fibra e del collegamento super-veloce anche nelle aree interne, fuori dalle aree urbane che interessano solo 282 dei 7904 comuni italiani) e pacchetti di incentivi/agevolazioni fiscali ed amministrative per alcune, specifiche e selezionate Zone di interesse economico (Zone Economiche Speciali, Zone Logistiche Semplificate).

Infine, CNA Lombardia ritiene mature le condizioni e maturi i tempi per riannodare i fili di una politica per la competitività incardinata al concetto di filiera produttiva, con la promozione di progetti di partenariato agiti da reti di almeno 5 imprese della medesima filiera, con il vincolo di effettuare investimenti coordinati per una complessiva crescita del proprio posizionamento competitivo nei mercati globali e locali.

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