Autoriparazione: una lobby condivisa col territorio a supporto della formazione professionale
Lo scorso 20 maggio una delegazione congiunta composta da funzionari di CNA Lombardia, guidata dal Segretario Regionale – Stefano Binda – e da rappresentanti di CNA Lario Brianza, ha incontrato a Palazzo Lombardia il Presidente della IV Commissione permanente Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione, Gianmarco Senna per uno scambio di valutazioni su diverse tematiche legate al mondo dell’autoriparazione.

Il tema principale? I rapporti tra istituzioni scolastiche e mondo delle imprese, con particolare attenzione alle criticità nell’attuazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale da parte degli istituti scolastici e con un focus sugli Istituti Tecnici Superiori (ITS), anche alla luce del recente decreto regionale n. 4919 dello scorso 12 aprile, che ha approvato l’avviso per la realizzazione di interventi finalizzati al potenziamento e all’innovazione tecnologica dei laboratori delle fondazioni ITS.
L’importanza degli ITS
Durante l’incontro, che si è svolto in un clima cordiale e collaborativo, i rappresentanti di CNA hanno ribadito l’importanza strategica degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) che nell’ ottica del riconoscimento del “saper fare”, tipico dell’imprenditore artigiano, dovranno prevedere un coinvolgimento pieno e diretto delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato nella fase costitutiva delle Fondazioni ITS.
Programma Erasmus Plus e stage nelle officine: il divario di preparazione tra Italia ed estero
I rappresentanti lariani di CNA, forti dell’esperienza maturata negli anni durante le frequenti collaborazioni con le scuole professionali francesi di Brest, Rennes e Le Mans all’ interno del progetto Erasmus Plus e con i plessi scolastici locali, in particolare con l’istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci – Ripamonti di Como, hanno sottolineato la netta disparità di preparazione degli allievi. In Francia, infatti, le scuole sono supportate nelle attrezzature e nelle metodologie di insegnamento, dalle case automobilistiche, con vetture di ultimissima generazione e tutto questo fa sì che gli alunni che arrivano in stage nel percorso Erasmus Plus siano già pronti per essere utilizzati in officina, cosa che purtroppo non avviene per gli allievi italiani. In particolare, Raffaele Buzzi, delegato dell’assemblea nazionale di CNA per il settore Meccatronici, ha mostrato la propria preoccupazione per i grossi problemi manifestati degli istituti locali per lo svolgimento delle ordinarie attività didattico-laboratoriali che richiedono una formazione altamente specializzata per i docenti, l’acquisto di attrezzature tecniche e di materiali di consumo costosi.
Veicoli da demolire per le esercitazioni degli allievi: quando la burocrazia ostacola le buone pratiche
A questo si aggiunge l’immancabile ed assurda burocrazia che recentemente si è messa di traverso e che considera l’autovettura da demolire un rifiuto speciale, interrompendo quel circuito virtuoso che coinvolgeva i demolitori e gli autoriparatori e che permetteva di donare gratuitamente alle scuole veicoli con tecnologia recente sulle quali permettere le esercitazioni degli allievi ed il contestuale aggiornamento tecnico per i docenti. Ora tutto ciò non è più possibile in quanto gli istituti scolastici devono acquistare ed intestarsi l’autovettura accollandosi però innumerevoli costi quali il pagamento del bollo dell’autoveicolo ed il passaggio di proprietà.
Le richieste di CNA
Le richieste formulate dai rappresentanti di CNA Lombardia, che prevedono tra quelle presentate, la cancellazione del pagamento della tassa annuale di possesso delle citate tipologie di autovetture, hanno trovato la disponibilità da parte del Consigliere regionale e del suo entourage ad un approfondimento che avverrà a stretto giro.