strumenti musicali

Bonus Stradivari – Contributo inserito nella legge di stabilità 2016

Grande la soddisfazione della CNA e del Coordinamento dei Liutai dell’Unione CNA Artistico e Tradizionale per il risultato ottenuto.

Bonus Stradivari

Il contributo è stato previsto e inserito nella Legge di Stabilità 2016!!

Come ricorderete l’Unione CNA Artistico e Tradizionale ed il Coordinamento dei Liutai organizzò nell’Ottobre scorso presso il Museo del Violino di Cremona, un momento di approfondimento e di confronto a sostegno dell’iniziativa con i Parlamentari estensori della proposta di legge denominata “Bonus Stradivari” finalizzata ad istituire il contributo per l’acquisto di strumenti musicali.

Con estrema soddisfazione, perché nella norma approvata c’è molto dell’agire della nostra Confederazione e delle proposte da noi avanzate, vi informiamo che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento prot. n. 36294 del’8/03/2016 e il relativo comunicato stampa, in riferimento alle modalità attuative del contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi e del correlato credito d’imposta per i produttori e i rivenditori, previsto dalla Legge di Stabilità 2016.

Si tratta del contributo una tantum di massimo 1.000 euro, spettante per l’acquisto nel 2016 di strumenti musicali o di singolo/i componente/i di essi, da parte degli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati.

Gli strumenti musicali devono essere nuovi e nel caso il loro prezzo d’acquisto sia inferiore a 1.000, il contributo non può eccedere tale prezzo.

Gli studenti devono essere iscritti ai corsi di strumento (vecchio ordinamento) oppure ai corsi di laurea di primo livello (nuovo ordinamento) indicati nel Provvedimento e, ovviamente, in regola con il relativo pagamento di tasse e di contributi, nell’anno accademico 2015-2016 o 2016-2017.

Gli strumenti musicali nuovi acquistati devono essere coerenti con il corso principale cui è iscritto lo studente o considerati “affini”, in base alle dichiarazioni di conformità con gli obiettivi disciplinari del corso di studio rilasciate dalle Istituzioni di appartenenza.

Il contributo è anticipato dal rivenditore o produttore sotto forma di sconto sul prezzo di vendita, in riferimento al quale al rivenditore/produttore stesso competerà un correlato credito di imposta, di pari importo.

Studenti: come accedere al contributo

Gli studenti devono richiedere al Conservatorio di musica o all’Istituto musicale pareggiato un certificato d’iscrizione non ripetibile “per tale finalità”, da cui risulti:

  • cognome
  • nome
  • codice fiscale
  • corso
  • anno di iscrizione
  • strumento musicale (sua componente) coerente con il corso di studi

Il certificato viene emesso in duplice esemplare, di cui una copia per lo studente da consegnare al produttore o al rivenditore al momento dell’acquisto, e una copia che resta agli atti del Conservatorio/Istituto musicale.

Produttori/Rivenditori: come accedere al credito d’imposta

Ricevuto il certificato d’iscrizione, i produttori/rivenditori lo conservano fino al termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate può esercitare l’attività di accertamento.
La vendita dello strumento deve essere documentata con fattura (anche semplificata), ricevuta fiscale o scontrino “parlante”, ossia nel quale siano riportati pure il codice fiscale dello studente, il prezzo totale della vendita (Iva inclusa) e l’ammontare coperto con il contributo.
Tuttavia, prima di concludere la vendita (e, quindi, di emettere il documento fiscale), i produttori/rivenditori devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, a decorrere dal 28 Aprile 2016, i seguenti dati:

  • il proprio codice fiscale
  • il codice fiscale dello studente
  • il codice fiscale del Conservatorio/Istituto musicale
  • lo strumento musicale
  • il prezzo totale (Iva inclusa)
  • l’ammontare del contributo

Le comunicazioni saranno attuate utilizzando il servizio telematico Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, oppure avvalendosi di intermediari. Il sistema telematico rilascerà ricevuta attestante la fruibilità o meno del credito d’imposta in ragione della capienza del limite complessivo di risorse stanziate, della correttezza dei dati e della verifica dell’unicità del bonus assegnabile a ciascun studente.

Il credito d’imposta maturato sarà utilizzabile a decorrere dal 2° giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta di cui sopra; l’uso potrà avvenire solo in compensazione [5], mediante mod. F24 da presentare esclusivamente tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.
Il mod. F24 sarà scartato nel caso in cui si utilizzi un importo di credito d’imposta superiore a quello effettivamente spettante.
Per quanto riguarda il codice tributo da inserire nel mod. F24 e le relative istruzioni per la compilazione, seguirà risoluzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Caso di vendita inconclusa

Nel provvedimento viene, infine, contemplato il caso in cui successivamente alla ricezione della ricevuta da parte del produttore/rivenditore, la vendita dello strumento musicale non si concluda.
Lo stesso produttore/rivenditore dovrà inviare (sempre avvalendosi degli stessi canali telematici) una comunicazione di annullamento della vendita, in modo da poter consentire allo studente di poter fruire nuovamente del contributo. Qualora il produttore/rivenditore avesse già utilizzato, in tutto o in parte, il credito d’imposta lo dovrà riversare sempre avvalendosi del mod. F24.

 

VademecumStradivari    Agenzia_Entrate_strumenti_pdf

contributo-bonus-stradivari-2016-cna-lombardia