Le priorità per l’autonomia secondo CNA

Le priorità per l’autonomia secondo CNA

L’autonomia permetterebbe maggiori investimenti e sviluppo economico per Emilia Romagna, Lombardia e Veneto: questa la giusta direzione secondo i dati del Centro Studi Sintesi.

Lo scorso 7 febbraio presso la sede CNA sistema Lombardo si è svolta la conferenza stampa per la presentazione della 7° edizione del report dell’Osservatorio Economia e Territorio di CNA Emilia Romagna, CNA Lombardia e CNA Veneto.

Il tema: Autonomia per lo sviluppo delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

È stata presentata una ricerca curata dal Centro Studi Sintesi per approfondire l’argomento e fornire uno strumento in grado di stimolare i soggetti istituzionali, economici e sociali coinvolti in tale processo. La video-conferenza è avvenuta simultaneamente nelle tre sedi CNA regionali a Bologna, Milano e Venezia.
Presenti in sede CNA sistema lombardo il Presidente di CNA Lombardia Daniele Parolo, il Consigliere comunale Franco D’Alfonso e Riccardo Della Torre ricercatore del Centro Studi Sintesi.

Secondo la ricerca, applicare il federalismo differenziato, previsto dall’art.116 della Costituzione, con attribuzione di risorse fiscali permetterebbe di gestire meglio le migliori competenze di Emilia Romagna (+37%), Lombardia (+35,6%) e Veneto (+35,9%), contribuendo così in maniera efficiente alla crescita dell’intero Paese.
A dimostrarlo sono i dati. Negli ultimi 10 anni le tre regioni hanno perso circa il 50% dei trasferimenti statali, provocando ingenti ripercussioni sui bilanci delle tre aree, come la riduzione della spesa pubblica di oltre 380 milioni di euro tra il 2008 e il 2015.

Una situazione che poco valorizza il potenziale di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Le tre regioni sono leader nell’export in Europa, collocandosi tra i primi 20 posti nella classifica sulle 70 regioni di Francia, Germania, Italia e Spagna, con la Lombardia al 4° posto con esportazioni per 120 miliardi di Euro nel 2017.

“Certo, bisogna intendere l’autonomia come una strategia per nuove politiche economiche e non come un mero gioco di potere. Solo così servirà sarà possibile per le tre regioni– ed in particolare per la Lombardia- sfruttare al meglio le proprie risorse e contribuire allo sviluppo economico attraverso nuovi investimenti in più campi, primo tra tutti quello delle infrastrutture, per un’Italia sempre più connessa e metropolitana” Dice il Consigliere regionale D’Alfonso, intervenuto durante la conferenza.

“Abbiamo dimostrato, con un’analisi dell’andamento delle risorse finanziarie, che una maggiore autonomia regionale (art 116 della costituzione) potrebbe portare migliori benefici alle imprese per competere con le regioni più avanzate d’Europa.” Dichiara il Presidente di CNA Lombardia Daniele Parolo, che conclude dicendo “Anche quest’anno la presentazione della ricerca del Centro Studi Sintesi si è dimostrata una valida occasione di approfondimento, delucidazione e confronto in merito a temi importanti e ci auguriamo che questa collaborazione possa continuare nei prossimi anni. Auspichiamo, inoltre, che questi dati vengano percepiti anche al di fuori di CNA e vengano presi in considerazione per le decisioni future dalle istituzioni e dai soggetti economici e sociali in carica”.

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