Stati Generali del Patto per lo Sviluppo: le proposte di CNA Lombardia

Parolo, CNA Lombardia

Stati Generali del Patto per lo Sviluppo: le proposte di CNA Lombardia

Dall’incremento del budget dei Por Fesr ed FSE una spinta forte ai nuovi driver dello sviluppo

Il 23 giugno 2021 il Presidente Daniele Parolo ha partecipato agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo. Si tratta del Tavolo istituzionale dove tutti i principali stakeholder del sistema lombardo si confrontano sulle manovre da mettere in atto per sostenere imprese, lavoratori dipendenti o autonomi, famiglie, enti territoriali.

Quali sono stati i temi trattati e quali sono state le osservazioni di CNA Lombardia? In questo articolo troverai il dettaglio degli argomenti discussi e delle considerazioni avanzate dalla nostra Associazione.

Un bilancio positivo e nuove risorse per la competitività delle imprese

Lo scorso 15 giugno la Segreteria tecnica del Patto per lo Sviluppo Regione Lombardia ha condiviso con le Organizzazioni di rappresentanza datoriale e sindacale alcuni documenti relativi al Documento di economia e finanza regionale 2021 (DEFR 2021) e ai target tematici del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR Fesr) e del Fondo sociale europeo (FSE PLUS 2021-2027). Dalla documentazione sono emersi dati molto positivi come un incremento dei saldi complessivi delle risorse disponibili sui Programmi Operativi.

Che cosa significa? Questa maggiore disponibilità di risorse permetterà di destinare fondi in Ricerca, Innovazione, Competitività. Le risorse si concretizzeranno in misure volte al trasferimento tecnologico e alla digitalizzazione delle micro e piccole medie imprese, per aumentare la consapevolezza e diffondere la cultura della cosiddetta “Industria 4.0” tra le imprese del settore manifatturiero e non solo. CNA Lombardia, già attiva in questi ambiti, durante l’incontro ha ribadito il proprio impegno nel creare sempre più opportunità per imprese associate.

La spesa regionale dei fondi UE: i 7 temi chiave

Agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, inoltre, sono stati delineati i 7 temi chiave cui si concentreranno le misure regionali nei prossimi anni:

  1. Un nuovo Welfare;
  2. Investimento su capitale umano e sulla coesione sociale;
  3. Ricerca e innovazione, digitalizzazione e trasferimento tecnologico;
  4. Sostenibilità;
  5. Resilienza e sicurezza dei territori;
  6. Semplificazione degli oneri amministrativi;
  7. Autonomia regionale, per un incremento del budget a disposizione dell’ente Regione al fine di costruire politiche per la competitività.

Ricerca e innovazione, digitalizzazione e trasferimento tecnologico: l’impegno di CNA Lombardia

CNA Lombardia continuerà lavorare per sensibilizzare le imprese lombarde su questi temi di vitale importanza per la crescita e rendere ricerca e innovazione, digitalizzazione e trasferimento tecnologico sempre più accessibili, con iniziative a misura di PMI.

Ci auspichiamo l’Amministrazione regionale valorizzi le opportunità che abbiamo saputo offrire alle nostre imprese grazie alla rete Enterprise Europe Network (EEN), di cui CNA Lombardia è partner all’interno del Consorzio Simpler e con le attività attivabili dall’European Digital Innovation Hub (EDIH) lombardo coordinato da MADE Competence Center Industria 4.0 e a cui partecipano anche le principali organizzazioni datoriali.

Sostenibilità ed efficientamento energetico: un’opportunità per la filiera delle costruzioni

Per quanto riguarda la riqualificazione e l’efficientamento energetico dei centri urbani, dei borghi, degli edifici, del patrimonio residenziale pubblico, secondo l’Associazione, Regione Lombardia potrebbe giocare il ruolo di soggetto volano per la ripresa economica dentro i nuovi paradigmi comunitari di eco-sostenibilità.

Regione, infatti, potrebbe coordinare un’azione capillare sui territori coinvolgendo circa 120 mila imprese in Lombardia di cui 100 mila artigiane, facenti parte della filiera di imprese delle costruzioni, degli impianti e della finitura di edifici, dei collaudi e delle analisi tecniche.

Autonomia: la richiesta di CNA Lombardia, Emilia Romagna e Veneto

In tal senso, CNA Lombardia, CNA Emilia Romagna e CNA Veneto hanno avanzato la richiesta alle rispettive Regioni di continuare a perorare nei confronti del Governo centrale un’autonomia differenziata capace di generare più risorse per il sistema produttivo e per le politiche economiche a favore delle imprese dei Territori.

Secondo il Presidente Parolo, infatti:

Non possiamo ignorare dati macroscopici: La Lombardia ha 10 milioni di abitanti e una capacità di spesa in conto capitale pari ad euro 119 per abitante, il Baden Wurttemberg ha 11 milioni di abitanti e una capacità di spesa in conto capitale pari ad euro 394 per abitante. E’ tempo di intervenire sull’assetto italiano dei rapporti Stato – Regione per correggere questi squilibri.”

Le ulteriori proposte di CNA Lombardia

Infine, CNA Lombardia ha richiamato l’attenzione su due grandi opportunità per i cittadini e le imprese del territorio regionale.

La prima opportunità è legata a due grandi eventi che si terranno in Lombardia: la nomina di Brescia e Bergamo capitali della cultura 2023 e le Olimpiadi invernali Milano – Cortina nel 2026.

La seconda opportunità, invece, è legata al fenomeno della transizione ecologica. Secondo una recente indagine di CNA Lombardia, la transizione ecologica interesserà circa 130 mila imprese lombarde e 410 mila addetti attivi nei seguenti settori:

  • Produzione e fornitura di energia elettrica;
  • Ciclo dei rifiuti;
  • Attività delle costruzioni;
  • Impianti e finitura di edifici;
  • Informatica e gestione dati;
  • Collaudi e analisi tecniche;
  • Noleggio di auto e di altri beni;
  • Cura del paesaggio;
  • Riparazione pc e comunicazioni.

Di seguito riportiamo il documento integrale dell’intervento del Presidente Daniele Parolo agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo.

Leggi il documento integrale di CNA Lombardia
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