Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dall’1 al 14 luglio 2020

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dall’1 al 14 luglio 2020

Aggiornamento – 29 giugno 2020

Firmata l’ordinanza n.573 del 29 giugno 2020, con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in Lombardia dall’1 al 14 luglio.

Leggi il documento:
Ordinanza n.573 del 29-06-2020

Scarica gli allegati:
Allegati Ordinanza n.537

Cosa prevede la nuova ordinanza regionale?

  • A partire dal 10 luglio riaprono discoteche e sale da ballo; 
  • Confermato l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive;
  • Confermato, l’obbligo di misurazione della temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’ATS di riferimento, e la raccomandazione di scaricare e utilizzare l’app “AllertaLom” compilando il questionario “CercaCovid”.
    La misurazione della temperatura dei clienti / utenti è fortemente raccomandata, mentre diventa obbligatoria in caso di accesso ad attività di ristorazione con consumazione al tavolo e per l’accesso ai parchi tematici, faunistici e di divertimento.
  • L’allegato 1 del presente documento conferma e integra le misure per l’esercizio delle attività economiche e produttive contenute nelle precedenti ordinanze e dispone le linee guida per:
    • Ristorazione
    • Stabilimenti balneari e spiagge
    • Attività ricettive e locazioni brevi
    • Strutture turistico-ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici)
    • Rifugi alpinistici ed escursionistici ed ostelli per la gioventù
    • Acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura
    • Commercio al dettaglio in sede fissa e agenzie di viaggi
    • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere, sagre, posteggi isolati e attività in forma itinerante)
    • Uffici aperti al pubblico
    • Piscine
    • Palestre
    • Manutenzione del verde
    • Musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura
    • Attività fisica all’aperto
    • Noleggio veicoli e altre attrezzature
    • Informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta
    • Aree giochi per bambini
    • Circoli culturali e ricreativi
    • Formazione professionale
    • Spettacoli
    • Parchi tematici, faunistici e di divertimento
    • Servizi per l’infanzia e l’adolescenza
    • Professioni della montagna
    • Guide turistiche
    • Impianti a fune e di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo
    • Strutture termali e centri benessere
    • Sale Slot, Sale Giochi, Sale Bingo e Sale Scommesse
    • Congressi e manifestazioni fieristiche di cui all’art. 121 della L.R. 6/2010
    • Discoteche e sale da ballo (a decorrere dal 10 luglio 2020)

Aggiornamento – 13 giugno 2020

Firmata l’ordinanza n.566 del 12 giugno 2020, con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in Lombardia dal 15 al 30 giugno 2020.

Leggi il documento:
Ordinanza n.566_12 giugno 2020

Leggi l’allegato:
Allegato 1

Cosa prevede la nuova ordinanza regionale?

  • L’allegato 1 del presente documento integra le misure per l’esercizio delle attività economiche e produttive contenute nelle precedenti ordinanze e dispone le linee guida per:
    • Ristorazione
    • Stabilimenti balneari e spiagge
    • Attività ricettive e locazioni brevi
    • Strutture turistico-ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici)
    • Rifugi alpinistici ed escursionistici ed ostelli per la gioventù
    • Acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura
    • Commercio al dettaglio in sede fissa e agenzie di viaggi
    • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere, sagre, posteggi isolati e attività in forma itinerante)
    • Uffici aperti al pubblico
    • Piscine
    • Palestre
    • Manutenzione del verde
    • Musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura
    • Attività fisica all’aperto
    • Noleggio veicoli e altre attrezzature
    • Informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta
    • Aree giochi per bambini
    • Circoli culturali e ricreativi
    • Formazione professionale
    • Spettacoli
    • Parchi tematici, faunistici e di divertimento
    • Servizi per l’infanzia e l’adolescenza
    • Professioni della montagna
    • Guide turistiche
    • Impianti a fune e di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo
    • Strutture termali e centri benessere
    • Sale Slot, Sale Giochi, Sale Bingo e Sale Scommesse.

Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che si rispettino i contenuti dei protocolli o delle linee guida Inail allegati o citati nel DPCM dell’11 giugno. Il mancato rispetto dei protocolli o delle linee guida determina la sospensione dell’attività fino al momento in cui vengono ripristinate le condizioni di sicurezza.

  • A partire dal 15 giugno ripartono le seguenti attività:
    • spettacolo, cinema e teatri, sia al chiuso che all’aperto
    • sagre locali
    • servizi per l’infanzia e l’adolescenza (centri estivi)
    • sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse.
  • Confermato l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive.
  • Sono consentite le competizioni sportive senza pubblico, ad eccezione delle discipline ‘di contatto’ (Vedi il DPCM dell’11 giugno 2020).
  • Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali simili, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi.
  • Restano inoltre vietati, fino al 30 giugno 2020, gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da Unione Europea, Stati parte dell’accordo di Schengen, Gran Bretagna, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.
    Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • confermato fino al 30 giugno, l’obbligo di misurazione della temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’ATS di riferimento, e la raccomandazione di scaricare e utilizzare l’app “AllertaLom” compilando il questionario “CercaCovid”.
    La misurazione della temperatura dei clienti / utenti è fortemente raccomandata, mentre diventa obbligatoria in caso di accesso ad attività di ristorazione con consumazione al tavolo e per l’accesso ai parchi tematici, faunistici e di divertimento.

Conferenza delle Regioni: ecco le nuove linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative

Aggiornamento – 10 giugno 2020

A seguito della seduta della Conferenza delle Regioni del 9 giugno 2020, sono state aggiornate le linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative.

Leggi il documento:
Conferenza delle Regioni 09-06-2020 – Linee guida per la riapertura

Quali sono le principali novità?

È stato ampliato lo spettro dei settori compresi dal documento, che ora comprende anche le linee guide per:

  • Congressi e grandi fiere;
  • Sale slot, sale giochi e sale bingo.

Sono state inoltre razionalizzate e integrate, le schede relative a:

  • Ristorazione: è stato inserito un paragrafo dedicato alle cerimonie;
  • Attività ricettive: oltre alle indicazioni generali, sono state elaborate regole specifiche per:
    • Strutture turistico-ricettive all’aria aperta;
    • Rifugi alpini ed escursionistici;
    • Ostelli della gioventù;
    • Locazioni brevi.

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal 6 al 14 giugno 2020

Aggiornamento – 05 giugno 2020

Firmata l’ordinanza n.563 del 5 giugno 2020, con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in Lombardia dal 6 al 14 giugno 2020.

Leggi il documento:
Ordinanza n.563 del 05 giugno 2020

L’allegato 1 del presente documento integra le misure per l’esercizio delle attività economiche e produttive contenute nell’ordinanza n.555 del 29 maggio 2020 e dispone le linee guida per:

  • Strutture termali e centri benessere PAG 1;
  • impianti a fune e di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo PAG 3. 

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal 1 al 14 giugno 2020 – settore per settore

Aggiornamento – 29 maggio 2020

Firmata l’ordinanza n.554 del 29 maggio 2020, con le disposizioni urgenti in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica a seguito dell’emergenza epidemiologica da covid-19.

Leggi il documento:

Ordinanza 554 del 29-5-20 disposizioni urgenti gestione dei rifiuti e di bonifica a seguito emergenza covid-19 

Firmata l’ordinanza n.555 del 29 maggio 2020, con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 per l’esercizio delle attività economiche e produttive valide in Lombardia dal 1 al 14 giugno 2020.

L’ordinanza aggiorna dal primo giugno 2020 le disposizioni già in vigore e reca con sé importanti linee giuda, settore per settore.

Leggi il documento:
Ordinanza n.555 29-05-2020

Leggi l’allegato 1 con le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive:
ALLEGATO 1

Per sapere cosa fare, sfoglia l’allegato andando direttamente alla pagina che ti interessa. Ecco il riepilogo:

  • Ristorazione PAG 4
  • Stabilimenti balneari e spiagge PAG 6
  • Strutture ricettive (esclusi strutture ricettive all’aperto, rifugi e ostelli per la gioventù) e locazioni brevi PAG 8
  • Strutture ricettive all’aperto (campeggi e villaggi turistici)PAG 10
  • Rifugi alpinistici ed escursionistici ed ostelli per la gioventù PAG 12
  • Acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura PAG 15
  • Commercio al dettaglio in sede fissa ed agenzie di viaggi PAG 18
  • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati e attività in forma itinerante) PAG 20
  • Uffici aperti al pubblico PAG 22
  • Piscine PAG 24
  • Palestre PAG 27
  • Manutenzione del verde PAG 29
  • Musei,archivi e biblioteche e e altri luoghi della cultura PAG 31
  • Attività fisica all’aperto PAG 33
  • Noleggio veicoli e altre attrezzature PAG 34
  • Informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta PAG 36
  • Aree giochi per bambini PAG 37
  • Circoli culturali ricreativi PAG 38
  • Formazione professionale PAG 40
  • Spettacoli PAG 43
  • Parchi tematici, faunistici e di divertimento PAG 47
  • Servizi per l’infanzia e per l’adolescenza (fascia3-17anni) PAG 50 con relativi moduli da compilare
  • Professioni della montagna PAG 58
  • Guide turistiche PAG 59

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal 18 al 31 maggio 2020

Aggiornamento – 17 maggio 2020

Firmata l’ordinanza n.547 del 17 maggio 2020, che sostituisce l’Ordinanza n. 546 del 13 maggio 2020con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in Lombardia dal 18 al 31 maggio 2020.

Leggi il documento: 
ordinanza 547 del 17 maggio 2020

Leggi l’allegato 1 con le linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive:
ALLEGATO 1 – LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE E PRODUTTIVE

Leggi l’allegato 2 con le linee guida regionali per gli altri settori:
ALLEGATO 2 – LINEE GUIDA REGIONALI

Scarica il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti al di fuori della Regione:
nuovo_modello_autodichiarazione_18_maggio_2020 

Cosa prevede la nuova ordinanza regionale?

Obbligo di utilizzo della mascherina o di altre protezioni 

  • Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sè stessi e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e i loro accompagnatori.
  • Per coloro che svolgono intensa attività motoria o intensa attività sportiva non è obbligatorio l’uso di mascherina o di altra protezione individuale durante la predetta attività fisica, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività stessa ed il mantenimento del distanziamento sociale.

Attività commerciali, artigianali e di servizi

  • Sono consentite le attività commerciali, artigianali e di servizi compresi nell’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente Ordinanza, nel rispetto dei contenuti delle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” approvate in data 15 maggio 2020 dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, adattate per lo specifico contesto della Regione Lombardia.

Leggi le linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive valide in Lombardia: 
Regione Lombardia_ Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive

  • Sono altresì consentite le seguenti attività, nel rispetto delle linee guida comprese all’allegato 2:
    • Professioni della montagna, di cui alla L.R. n. 26/2014, anche per assicurare il soccorso e la sicurezza in montagna, e lo svolgimento delle relative attività formative all’aria aperta, finalizzate alla abilitazione dell’esercizio della professione ed all’aggiornamento professionale,
    • Guide turistiche, tenuto conto della ripresa dell’attività turistica,
    • Strutture ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici)
    • Rifugi alpini ed escursionistici e bivacchi
    • Parchi faunistici
  • È consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale – toelettatura – ritiro animale”,
  • È confermato l’obbligo per i concessionari di slot machines di provvedere al blocco delle medesime ed agli esercenti di provvedere alla disattivazione di monitor e televisori di giochi che prevedono puntate accompagnate dalla visione dell’evento anche in forma virtuale,
  • È consentito l’accesso ai locali di qualsiasi attività tuttora sospesa, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Rilevazione della temperatura corporea sui luoghi di lavoro

  • Deve essere rilevata prima dell’accesso al luogo di lavoro la temperatura corporea del personale, a cura o sotto la supervisione del datore di lavoro o suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.L. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale, all’ATS territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata deve attenersi.
  • Nel caso in cui il lavoratore prenda servizio in un luogo di lavoro o svolga la propria prestazione con modalità particolari che non prevedono la presenza fisica del datore di lavoro o suo delegato, le prescrizioni previste dall’Ordinanza del Presidente di Regione Lombardia n. 546 del 13 maggio 2020 devono essere rispettate con la seguente modalità:
    • Il lavoratore dovrà tempestivamente comunicare eventuali sintomi da infezione da COVID-19 al datore di lavoro o al suo delegato astenendosi dal presentarsi sul luogo di lavoro. Il dipendente dovrà dare analoga tempestiva comunicazione anche quando, durante l’attività, dovesse manifestare i sintomi di infezione da COVID-19 (es. febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite).
    • Qualora il dipendente dovesse manifestare tali sintomi, non dovrà accedere o permanere nel luogo di lavoro e dovrà mettersi in momentaneo isolamento senza recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede.
    • Il lavoratore dovrà quindi immediatamente informare il datore di lavoro o suo delegato che, a sua volta, comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al D.Lgs. n. 81/2000 e/o l’ufficio del personale, all’ATS territorialmente competente, la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata dovrà rivolgersi.
    • In ogni caso, il datore di lavoro o il suo delegato è tenuto a rammentare – attraverso, per esempio, appositi sms o mail – al personale dipendente l’obbligo di misurare la temperatura corporea.
    • Inoltre, il datore di lavoro o suo delegato potrà in ogni momento verificare, anche a campione, l’eventuale sussistenza di sintomi da affezione che impediscono l’inizio o la prosecuzione della prestazione lavorativa da parte del dipendente.
  • Si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso. In caso di accesso ad attività di ristorazione con consumo sul posto, la rilevazione della temperatura corporea dei clienti è obbligatoria. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.
  • In assenza di strumento di rilevazione idoneo per difficoltà di reperimento sul mercato è consentito, solo in via transitoria, che il datore di lavoro o suo delegato verifichi all’arrivo sul luogo di lavoro, la temperatura che il dipendente o il cliente, prova con strumento personale idoneo.
  • E’ fortemente raccomandato l’utilizzo della app “AllertaLom” da parte del datore di lavoro e di tutto il personale, compilando quotidianamente il questionario “CercaCovid”.

Tirocini e attività laboratoriali

  • È consentita la ripresa delle esperienze formative attraverso la modalità del tirocinio anche in presenza, esclusivamente negli ambiti di lavoro ove non sussistano le restrizioni all’esercizio dell’attività. I soggetti ospitanti assicurano l’applicazione, per i tirocinanti, degli stessi protocolli di sicurezza previsti per il settore, l’attività e il luogo di lavoro ove è esercitata l’esperienza formativa in tirocinio. Le imprese in cassa integrazione che hanno sospeso parzialmente la propria attività possono ospitare i tirocinanti, fermo restando il rispetto delle linee guida regionali approvate con D.G.R. 17 gennaio 2018, n.7763.
  • Lo svolgimento di attività formative all’interno dei laboratori presso le istituzioni formative, compresi gli enti che erogano formazione di tipo musicale e artistico, è consentito previa organizzazione degli spazi da parte del soggetto ospitante tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione, e a condizione che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione previste dal “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’INAIL e eventuali successive modifiche e integrazioni, contestualizzate alle esigenze delle specifiche attività.

Attività sportive e ludico-ricreative

  • Le attività sportive svolte individualmente all’aria aperta (es.  golf, pesca sportiva e amatoriale, tiro
    con l’arco, tiro a segno, tiro a volo, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche, canottaggio, tennis, paddle, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart, ecc.), possono essere consentite anche nell’ambito di impianti sportivi, centri e siti sportivi, qualora siano ivi praticabili, compreso lo svolgimento di lezioni individuali o per piccoli gruppi fino a un massimo di quattro persone esclusi gli istruttori.
  • I gestori di impianti sportivi, di centri sportivi e di siti sportivi che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta, vietano la fruizione di spazi e servizi accessori (ad esempio, palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi), fatto salvo per quanto riguarda i locali di transito necessari agli accessi e i locali adibiti a servizi igienici.
  •  I suddetti gestori, oltre a garantire la corretta e costante sanificazione ed igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, devono assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei, l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione utili per assicurare il distanziamento sociale, il rispetto delle distanze di sicurezza, il divieto di assembramento e la corretta modalità di utilizzo delle attrezzature sportive
  • Non sono consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre.
  • Sono consentiti sia il volo che la navigazione da diporto.

Addestramento di cani, cavalli e altre specie animali

  • È consentita l’attività di allenamento e di addestramento di cani e cavalli e altre specie animali in zone ed aree specificamente attrezzate, in forma individuale da parte dei proprietari degli animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. L’attività di allenamento e addestramento è consentita anche da parte di istruttori e soggetti che hanno gli animali in affido e che operano per conto dei proprietari dei singoli animali. Il rapporto di affidamento deve essere giustificato da specifiche competenze e da un incarico legittimo che li autorizzi ad allenare e addestrare gli animali per conto dei proprietari degli animali.
  • L’attività di allenamento e addestramento può essere svolta in aree attrezzate (quali ZAC, centri cinofili e maneggi) o in aree all’aperto (es. boschi e parchi) idonee allo svolgimento di tali attività.

Attività gestionali della fauna selvatica

  • E’ consentito svolgere sul territorio regionale le seguenti attività, a condizione del rispetto delle misure di distanziamento sociale e dell’utilizzo degli adeguati dispositivi di protezione individuali:
    • Svolgimento di censimenti delle popolazioni di fauna selvatica da parte di soggetti individuati dagli ATC/CA, di cui all’art.8 della L.R n. 26/1993;
    • Attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica di cui all’art. 41 della L.R. n. 26/1993, nell’ambito del coordinamento di competenza delle polizie provinciali, da parte dei soggetti espressamente autorizzati dalle stesse;
    • Caccia di selezione da parte dei cacciatori in possesso delle relative abilitazioni, di cui all’art.40 della L.R. n. 26/1993.

 


Conferenza delle Regioni, approvate le linee guida. Da lunedì via libera a parrucchieri, estetiste, bar e ristoranti

Aggiornamento – 16 maggio 2020

Il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, durante la Conferenza Stato Regioni, ha annunciato l’approvazione delle linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e creative. Da lunedì 18 maggio potranno riaprire anche in Lombardia centri estetici, saloni di acconciatura, bar e ristoranti.

Di seguito riportiamo il documento contenente le linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative, con le schede tematiche relative ai principali settori di attività:

  • Ristorazione;
  • Attività turistiche (balneazione);
  • Strutture ricettive;
  • Servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti);
  • Commercio al dettaglio;
  • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti);
  • Uffici aperti al pubblico;
  • Piscine;
  • Palestre;
  • Manutenzione del verde;
  • Musei, archivi, biblioteche.

Leggi il documento:
Emergenza COVID-19 Fase 2 – linee guida per la riapertura di attività economiche riproduttive ricreative


Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal18 al 31 maggio 2020

Aggiornamento – 13 maggio 2020

Firmata l’ordinanza n.546 del 13 maggio 2020: dal 18 al 31 maggio in Lombardia ci sarà l’obbligo di misurazione della temperatura dei lavoratori prima di entrare sul posto di lavoro da parte del datore di lavoro o di un suo delegato.

Leggi il documento:
ordinanza 546 del 13_05_2020

Cosa prevede la nuova ordinanza regionale?

  • Se la temperatura del lavoratore risulterà superiore ai 37,5° non sarà consentito l’accesso o la permanenza nei luogo di lavoro.
  • Il lavoratore sarà momentaneamente isolato e il datore di lavoro avrà l’obbligo di comunicarlo all’Ats tramite il medico competente.
  • La misurazione della temperatura è raccomandata “fortemente” anche per i clienti e gli utenti prima dell’ingresso nel luogo di lavoro

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dall’8 al 17 maggio 2020

Aggiornamento – 07 maggio 2020

Firmata l’ordinanza n.540 del 7 maggio 2020 contente le integrazioni all’ordinanza n.537 del 30 aprile 2020 che prevede le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in tutta la Lombardia dall’8 al 17 maggio 2020.

Leggi il documento:
Ordinanza n.540 del 07 maggio 2020

Quali sono le integrazioni previste dall’ordinanza?

  • Consentite le attività sportive individuali all’aria aperta (es. golf, tiro con l’arco, tiro a segno, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche individuali, canottaggio, tennis, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart) all’interno di impianti sportivi, centri e siti sportivi, purché vengano rispettate le misure di sicurezza.
  • Obbligo per i gestori di impianti impianti sportivi, centri e siti sportivi di garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, di assicurare il contingentamento degli ingressi, di organizzare percorsi idonei e di adottare di tutte le misure utili per assicurare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento (es. prenotazione online o telefonica degli spazi, turnazioni, gestione degli accessi al sito sportivo e dei percorsi degli utenti).

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal 4 al 17 maggio 2020

Aggiornamento – 03 maggio 2020

Firmata l’ordinanza n.539 del 03 maggio 2020 con le integrazioni all’ordinanza n.537 del 30 aprile 2020 con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in tutta la Lombardia dal 4 al 17 maggio 2020.

Leggi il documento:
Ordinanza n°539 del 3 maggio 2020

Scarica il modello di autodichiarazione per gli spostamenti valido dal 4 maggio 2020:
Modello di autodichiarazione per gli spostamenti

NB: Può essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Quali sono le integrazioni previste dall’ordinanza?

Sport

🚴‍♀️Tolto obbligo di mascherina o di altra protezione individuale per chi svolge attività, salvo l’obbligo di rimetterla appena ci si ferma e di mantenere il distanziamento sociale.

Pesca sportiva ed amatoriale

🎣 E’ consentita la pratica della pesca sportiva ed amatoriale esercitata individualmente nel rispetto della misura del distanziamento interpersonale, con possibilità di spostamento in ambito regionale.

Navigazione di imbarcazioni private

È consentita la navigazione di imbarcazioni private, fatte salve le disposizioni restrittive dell’autorità competente sul demanio lacuale e fluviale

Addestramento di cani e cavalli

🐎🐕 È consentita l’attività di allenamento e di addestramento di cani e cavalli in zone ed aree specificamente attrezzate, in forma individuale da parte dei proprietari degli animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Seconde case

È consentito nell’ambito del territorio regionale lo spostamento verso e dalla seconda casa o presso camper, roulotte, imbarcazioni, velivoli, veicoli d’epoca o da competizione, in proprietà o sulla base di altro diritto legittimante sul bene, ai fini dello svolgimento di attività di manutenzione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene, fatta salva la possibilità di lavori per mezzo di operatori professionali.

Accesso attività sospese

Per le attività produttive e commerciali che restano sospese sarà comunque possibile accedere ai locali per per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.


Nuova ordinanza regionale: ecco le misure di sicurezza per il trasporto pubblico valide in Lombardia dal 4 maggio al 31 agosto

Aggiornamento – 30 aprile 2020

Firmata l’ordinanza n.538 del 30 aprile 2020 con le misure di sicurezza per il trasporto pubblico valide in Lombardia dal 4 maggio al 31 agosto 2020.

Leggi il documento:
ord_538_30aprile2020

Le nuove misure di sicurezza previste dall’ordinanza regionale si applicano su tutti i servizi di trasporto pubblico (treni regionali, metropolitane, autobus, filobus, tram, funivie e servizio di navigazione sul lago di Iseo) e non di linea (taxi e NNC) e hanno validità per tutti i passeggeri e gli operatori di trasporto del territorio regionale.

Cosa prevede la nuova ordinanza regionale?

  • A bordo dei mezzi di trasporto pubblico è obbligatorio l’utilizzo di guanti e mascherine. È cura del passeggero procurarsi guanti e mascherine e indossarli correttamente dal momento in cui entra in stazione, sosta alle fermate o banchine, si accoda per salire sui mezzi, al momento in cui si allontana.
  • I sedili da non utilizzare sono contrassegnati da segnali ben visibili;
  • Igienizzazione, sanificazione e disinfezione dei mezzi, infrastrutture e stazioni vengono effettuate almeno una volta al giorno;
  • Gli ascensori della metropolitana e delle stazioni ferroviarie sono destinati in via prioritaria alle persone a ridotta mobilità;
  • È sempre consentito il trasporto di monopattini, biciclette pieghevoli e altri dispositivi di micromobilità elettrica.

Nuova ordinanza regionale: ecco le misure valide in Lombardia dal 4 al 17 maggio 2020

Aggiornamento – 30 aprile 2020

Firmata l’ordinanza n.537 del 30 aprile 2020 con le ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 valide in tutta la Lombardia dal 4 al 17 maggio 2020.

Leggi il documento:
Ordinanza_Regione_Lombardia_537_30aprile2020

Scarica il modello di autodichiarazione per gli spostamenti valido dal 4 maggio 2020:
Modello di autodichiarazione per gli spostamenti

NB: Può essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autodichiarazione è in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.

Cosa prevede la nuova ordinanza regionale?

  • 😷 Resta l’obbligo di coprirsi naso e bocca fuori dalla propria abitazione (con mascherina oppure con sciarpe, foulard o altri indumenti, anche all’aperto;
  • Consentita la riapertura di:
    • 🏠 Hotel e alloggi per studenti;
    • 🍽️ Mercati scoperti, limitatamente alla vendita di prodotti alimentari, purché siano osservate e fatte osservare le seguenti misure di prevenzione igienico-sanitaria e di sicurezza;
    • 🏪 Mercati coperti solo per la vendita dei prodotti compresi nelle merceologie consentite dal DPCM del 26 aprile 2020

Attenzione: Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, è consentita l’accesso all’interno dei negozi ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori,
disabili o anziani;

  • 🐩 Consentita l’attività di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale – toelettatura – ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale;
  • ⛔🎰 Obbligo di blocco delle slot machine e spegnimento di monitor che mostrino giochi con scommesse.

Aggiornamento – 24 aprile 2020

Firmata l’ordinanza n.532 del 24 aprile contenente modifiche e integrazioni dell’ordinanza n. 528 dell’11 aprile 2020 con ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19

Leggi il documento:
Ordinanza n.532 del 24.04.2020 – Modifiche e integrazioni dell Ordinanza n.528 dell’11.04.2020

Aggiornamento – 11 aprile 2020

Il Presidente Fontana ha firmato la nuova ordinanza n. 528 dell’11 aprile 2020 che prevede misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19, valide dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020.

Leggi il documento:
Ordinanza 528_11.04.2020

Cosa prevede la nuova ordinanza regionale?

Resta salvo, per gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza, quanto previsto dalle misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 10 aprile 2020, con le misure in vigore dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020.

Leggi il documento:
decreto 10 aprile.pdf

Il Decreto Ministeriale prevede la proroga delle misure già in vigore con alcune novità, tra cui l’apertura di librerie e cartolerie.
Tuttavia, in base all’Ordinanza regionale n.528 dell’11 aprile 2020, libri, articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio possono essere venduti esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati oppure tramite la vendita via internet, corrispondenza, telefono, televisione e radio.

Leggi tutti i dettagli

Spostamenti, presenza di persone in luoghi pubblici e attività all’aperto e sportive

  • Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e temperatura 6 corporea superiore a 37,5 C è fatto obbligo di rimanere presso l’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
  • Resta consentito svolgere individualmente attività motoria nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • Nel caso di uscita dalla propria abitazione con l’animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • Sono vietati gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Commercio al dettaglio

  • Il commercio al dettaglio dei seguenti prodotti è consentito esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati, fatto salvo quanto previsto dalle successive lettere H) ed I);
    • articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio,
    • libri,
    • fiori e piante
  • È vietato il commercio al dettaglio effettuato per mezzo di distributori automatici, fatti salvi i distributori automatici di:
    • acqua potabile (c.d. Case dell’acqua),
    • latte sfuso,
    • generi di monopolio,
    • prodotti farmaceutici e parafarmaceutici,
    • nonché i distributori automatici presenti all’interno degli uffici, delle attività e dei servizi che in base ai provvedimenti statali possono continuare a restare in funzione. Coloro che accedono ai distributori automatici devono comunque rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  • La vendita dei prodotti rientranti nelle seguenti categorie merceologiche è vietata nei giorni festivi e prefestivi, fatto salvo quanto previsto dalle successive lettere H) ed I):
    • computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati,
    • apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati,
    • articoli per l’illuminazione,
    • ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico,
    • apparecchiature fotografiche e relativi accessori;
  • L’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani;
  • Gli esercizi commerciali al dettaglio, di cui è consentita l’apertura in base all’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, come integrato dal precedente punto a), devono mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idroalcoliche per le mani, prima dell’accesso all’esercizio;
  • Si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, deve conseguire l’inibizione all’accesso all’attività con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante;
  • Sono sospesi i mercati scoperti e le fiere, sia per il settore merceologico alimentare che non alimentare. I mercati coperti possono aprire, per la vendita dei prodotti compresi nelle merceologie consentite, a condizione che il Sindaco del comune di riferimento adotti e faccia osservare un piano per ogni specifico mercato che preveda quanto segue: a) presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; b) sorveglianza pubblica o privata che verifichi il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e il rispetto del divieto di assembramento;
  • È consentita la consegna a domicilio da parte degli operatori commerciali al dettaglio per tutte le categorie merceologiche, anche se non comprese nell’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020; come previsto dal Punto 1.12.5 della tabella A del d.lgs. n. 222/2016, quando l’attività di consegna a domicilio è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo. La consegna a domicilio deve avvenire nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto evitando altresì che al momento della consegna vi siano contatti personali a distanza inferiore a un metro;
  • È consentita la vendita via internet, corrispondenza, telefono, televisione e radio di tutte le categorie merceologiche, secondo quanto previsto dall’allegato 1 del D.P.C.M. del 10 aprile 2020.

Attività di somministrazione di alimenti e bevande

Sono consentiti i servizi di somministrazione di alimenti e bevande resi nell’ambito di strutture della Pubblica amministrazione, istituti penitenziari, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione.

Restano consentite le sole attività di ristorazione di alimenti e bevande (ivi comprese quelle artigianali quali, ad esempio, rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio senza posti a sedere) con consegna a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza le attività di consegna a domicilio deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

Altre attività economiche

A) si applicano le misure adottate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020, ad eccezione di quanto segue:

  • Le attività professionali, scientifiche e tecniche di cui ai codici Ateco 69 (Attività legali e contabili), 70 (Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale), 71 (Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche), 72 (Ricerca scientifica e sviluppo) e 74 (Altre attività professionali, scientifiche e tecniche) devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Qualora l’esercizio dei predetti servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza comporti il contatto diretto con i clienti presso gli studi delle attività, essi devono avvenire esclusivamente previo appuntamento;
  • Le attività di cui ai codici Ateco 95.11.00 (Riparazione e manutenzione di computer e periferiche), 95.12.01 (Riparazione e manutenzione di telefoni 10 fissi, cordless e cellulari), 95.12.09 (Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni) 95.22.01 (Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa) restano sospese ad eccezione degli:
    • interventi strumentali all’erogazione dei servizi di pubblica utilità, nonché dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146,
    • interventi necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite,
    • interventi urgenti per le abitazioni;
  • Resta sospesa l’accoglienza e la permanenza degli ospiti negli alberghi e strutture simili (codice 55.1). Tali strutture possono permanere in servizio, nel rispetto di specifici protocolli sanitari regionali, per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo esemplificativo, pernottamento di personale sanitario e di volontari di protezione civile, isolamento di pazienti), ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali. È altresì consentita nelle predette strutture ricettive il soggiorno delle seguenti categorie:
    • personale in servizio presso le stesse strutture;
    • ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cui non è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività;
    • personale viaggiante di mezzi di trasporto;
    • ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento;
    • soggetti entrati dall’estero e collocati nelle predette strutture, secondo quanto disposto dal D.P.C.M. del 10 aprile 2020;
    • soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture;
    • soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie;
    • soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22 marzo 2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa;
  • È consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (55.90.20);
  • I servizi bancari, finanziari e assicurativi (codici da 64 a 66) devono essere svolti utilizzando modalità di lavoro che favoriscano la prenotazione con appuntamenti;
  • È fatto obbligo ai concessionari di slot machines di provvedere al blocco delle medesime ed agli esercenti di provvedere alla disattivazione di monitor e televisori di giochi che prevedono puntate accompagnate dalla visione dell’evento anche in forma virtuale, al fine di impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all’interno dei locali, a prescindere dalla tipologia di esercizio in cui tali apparecchi sono presenti.

Servizi della pubblica amministrazione

Per le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del d.lgs. n. 165/2001 resta fermo quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18.

Si raccomanda a ciascuna pubblica amministrazione, in relazione alle sedi o uffici presenti sul territorio regionale, di adottare ed osservare le seguenti misure per il personale che presti servizio in presenza:

  • Con l’eccezione del personale preposto alle attività socio-sanitarie, di protezione civile, dei trasporti e di sicurezza pubblica, adottare forme di rotazione dei dipendenti adibiti alle attività indifferibili o servizi essenziali da rendere in presenza e non altrimenti erogabili, per garantire un contingente minimo di personale da porre a presidio, garantendo la distribuzione in uffici singoli ed assicurando prioritariamente la presenza del personale con qualifica dirigenziale in funzione del proprio ruolo di coordinamento;
  • Sottoporre il personale che svolge attività indifferibili o servizi essenziali nelle sedi delle Amministrazioni di cui alla presente ordinanza, compreso il personale esterno che svolge funzioni di supporto nonché eventuali fornitori, prima che acceda agli immobili, al controllo della temperatura corporea con le modalità individuate da ciascuna amministrazione (la rilevazione della temperatura non dovrà essere registrata, in ottemperanza alla normativa sulla privacy);
  • Se la temperatura corporea risulta superiore ai 37,5°C, non consentire l’accesso e la permanenza nelle sedi degli Enti. Le persone in tale condizione devono essere momentaneamente isolate e, ove disponibili, fornite di mascherine e devono contattare nel più breve tempo possibile il medico curante e organizzare il proprio allontanamento dal luogo di lavoro;
  • Le persone presenti negli immobili adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per l’igiene delle mani;
  • b.5) messa a disposizione di idonei mezzi detergenti per le mani (gel disinfettanti presso gli ingressi e detergenti all’interno dei servizi igienici);
  • Qualora le modalità di lavoro impongano una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, uso delle mascherine;
  • Limitare gli spostamenti all’interno delle sedi di lavoro al minimo indispensabile;
  • Contingentare l’accesso agli spazi comuni all’interno di sedi ed uffici, con la previsione di un tempo ridotto di permanenza all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone che li occupano.

Leggi le FAQ di Regione Lombardia per maggiori dettagli


Ordinanza regionale del 6-04-2020: ulteriori misure valide dal 7 al 13 aprile

Aggiornamento – 06 aprile 2020

Pubblichiamo l’ordinanza n.522 di Regione Lombardia del 06 aprile 2020, che apporta alcune modifiche e integrazioni all’Ordinanza n. 521 del 4 aprile valide in Lombardia dal 7 al 13 aprile 2020.

Leggi il documento:
ORDINANZA 522_06.04.2020.pdf

Cosa cambia rispetto alle misure già in vigore?

  • 💐 il commercio al dettaglio di fiori e piante di cui alla lettera è consentito negli ipermercati e supermercati;
  • 🚚 Consentita la consegna a domicilio per tutte le categorie merceologiche;
  • 💻consentita la vendita via internet, corrispondenza, telefono, televisione e radio di tutte le categorie merceologiche
  • 🏪 Consentita l’apertura dei mercati comunali coperti a condizione che il Sindaco del comune di riferimento adotti e faccia
    osservare adeguate norme sicurezza;
  • 🍫 Consentito il funzionamento di distributori automatici presenti all’interno degli uffici, delle attività e dei servizi aperti, nel rispetto del distanziamento sociale; insieme ai distributori automatici, ovunque collocati, dei generi di monopolio e dei prodotti farmaceutici e parafarmaceutici; 
  • 🏡Limitiate le attività di cura e manutenzione del paesaggio (codice Ateco 81.3) esclusivamente alla cura e manutenzione di parchi, giardini e aree verdi finalizzate alla prevenzione di danni e alla messa in sicurezza delle stesse aree.

Nuova ordinanza regionale in vigore dal 5 al 13 aprile

Aggiornamento – 04 aprile 2020

Firmata l’ordinanza regionale con ulteriori misure di contenimento del contagio da Covid 19 valide in Lombardia dal 5 al 13 aprile 2020

Leggi il documento:
ORDINANZA 521_04.04.2020

Cosa cambia rispetto alle misure già in vigore?

  • 🏨confermata la chiusura degli alberghi (con le eccezioni gia’ in vigore), degli studi professionali, dei mercati e tutte le attività non essenziali.
  • 😷 obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe;
  • 🏃🏻‍♀️consentita attività motoria a distanza non superiore a 200 metri da casa;
  • 📚consentita la vendita di materiale di cartoleria all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o
    beni di prima necessita’, gia’ aperti;
  • 💐consentita la vendita di fiori e piante con consegna a domicilio;
  • 💻 al sabato e domenica vietata vendita di computer, prodotti elettronici, articoli per illuminazione, ferramenta, ottica, elettrodomestici;
  • 🧤obbligo per gli esercizi commerciali al dettaglio gia’ autorizzati (di alimentari e di prima necessita’) hanno l’obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani;

Infine, ai sensi del decreto legge del 25 marzo scorso che vieta alla Regione di intervenire sulle attivita’ produttive, e’ stato chiesto al Governo di confermare con un dpcm specifico, la chiusura dei cantieri edili e di permettere, invece, le attivita’ legate alla filiera silvopastorale (come, ad esempio, il taglio della legna).


Emergenza Covid-19: Le misure di Regione Lombardia per lavoratori, famiglie e imprese

Aggiornamento – 02 aprile 2020

Regione Lombardia sta promuovendo azioni mirate per sostenere lavoratori, famiglie e imprese danneggiati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Di seguito la sintesi delle stesse:

Tributi

Regione Lombardia ha previsto la sospensione dei versamenti dei tributi regionali: Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni per i soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio lombardo. Per maggiori informazioni consulta questa pagina.

Casa e famiglia

16,5 milioni per il sostegno alle famiglie colpite: PACCHETTO FAMIGLIA

È stato approvato un pacchetto di misure straordinarie a favore delle famiglie lombarde nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Lo stanziamento complessivo è pari a 16.500.000 di euro per il sostegno abitativo (muto prima casa) e la garanzia della continuità didattica degli studenti in e-learning.

MISURA UNICA per chi vive in affitto 8,7 milioni di euro per sostenere le famiglie in affitto in situazione di vulnerabilità economica

Sono stati stanziati € 8,7 milioni di Euro per iniziative a sostegno degli inquilini con contratto di locazione a libero mercato, che si trovano in emergenza abitativa, anche in relazione all’emergenza sanitaria COVID-19. Per saperne di più.

Fondo morosità incolpevole 2020: riprogrammate le risorse per emergenza sanitaria COVID-19

Sostegno economico per chi vive in affitto a libero mercato, con già una procedura di sfratto esecutivo in corso. Per saperne di più.

Misure di prevenzione per il contenimento del contagio nella rete delle Unità d’offerta sociale

Indicazioni regionali per le Unità di Offerta Sociale, circa l’applicazione delle misure di prevenzione del contagio da COVID-19 per le strutture di accoglienza residenziale di carattere sociale. Per saperne di più.

Negozi a casa tua – la spesa a domicilio

Regione Lombardia, in collaborazione con ANCI e le associazioni di categoria, ha promosso l’iniziativa “Negozi a casa tua” per dare una risposta concreta alle necessità di approvvigionamento della cittadinanza. I Comuni che aderiscono all’iniziativa pubblicano sul proprio sito Internet l’elenco dei negozi che effettuano il servizio di consegna a domicilio dei generi consentiti dalla normativa vigente. Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.

Lavoro

Ammortizzatori sociali

Regione Lombardia e le Parti Sociali hanno sottoscritto il 23 marzo l’Accordo Quadro che disciplina i criteri e le modalità operative per l’accesso alla casa integrazione in deroga da parte dei datori di lavori.

Dalle 17.00 del 1 aprile è possibile presentare le domande di CIG in deroga.

I datori di lavoro, anche mediante i loro consulenti delegati, possono presentare la domanda collegandosi al sito: http://gefo.servizirl.it/dgformazione

Maggiori informazioni sono disponibili a questa pagina.

Imprese

Adesione all’addendum “Accordo per il credito 2019” di ABI e Moratoria regionale 

La Regione aderisce all’Addendum all’Accordo per il credito 2019 sottoscritto tra Abi e le principali associazioni di rappresentanza delle imprese, che prevede, in relazione alla grave crisi economica finanziaria conseguente all’epidemia Covid-19, l’estensione della moratoria ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020. Regione Lombardia ha promosso un’autonoma Moratoria regionale che ha ampliato la platea delle agevolazioni per le quali poter accedere e ne ha esteso l’applicabilità alle imprese di tutte le dimensioni e ai Comuni.

Per saperne di più

Disposizioni urgenti per la filiera lattiero casearia

Il provvedimento fornisce specifiche indicazioni per il conferimento in impianti a biogas autorizzati nel settore lattiero-caseario, in considerazione delle difficoltà determinate dall’emergenza COVID-19.

Enti Locali

Raccolta dei dati di produzione e gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti gestiti dagli impianti in Regione Lombardia

Sono state prorogate le tempistiche per la compilazione dell’applicativo O.R.SO. relativo alla raccolta dei dati circa la produzione e la gestione dei rifiuti urbani.

Salute e ricerca

7,5 milioni per progetti sul Coronavirus con Fondazioni Veronesi e Cariplo

Grazie alla partecipazione finanziaria di Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi, sarà possibile sostenere progetti di studio del Coronavirus per un totale di 7,5 milioni di euro. Domande dal 6 al 20 aprile. Per saperne di più.

Bando per progetti di ricerca in ambito sanitario per l’emergenza Covid-19

Finanziamento di progetti che perseguono obiettivi di ricerca considerati prioritari per gestire l’epidemia COVID-19. Possono partecipare al bando AREU, ATS e ASST, IRCCS di diritto pubblico e privato, Università presenti sul territorio regionale (come partner). Domande dall’1 fino al 15 aprile. Per saperne di più.


Accolta la richiesta fatta anche da CNA: sospesi in Lombardia gli adempimenti e i termini dei versamenti relativi ai tributi direttamente gestiti da Regione

Aggiornamento – 23 marzo 2020

Firmata la delibera di Regione Lombardia che sospende gli adempimenti tributari e i termini dei versamenti che scadono nel
periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Leggi il documento:
dgr 2965 23 marzo 2020.pdf


Firmata la nuova ordinanza di Regione Lombardia: in arrivo ulteriori interventi per il contenimento del contagio da CoVid-19

Aggiornamento – 21 marzo 2020

Firmata L’ordnanza N. 514 Del 21/03/2020 di Regione Lombardia. L’atto del presidente Fontana amplia le decisioni del Governo con ulteriori interventi tra i quali:

  • Il divieto di assembramento nei luoghi pubblici – fatto salvo il distanziamento (droplet) – e conseguente ammenda fino a 5.000 euro;
  • La sospensione dell’attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • La sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
  • La sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;
  • La chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
  • La chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza;
  • Il fermo delle attività nei cantieri edili. Sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari;
  • La chiusura dei distributori automatici cosiddetti ‘h24′ che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;
  • Il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente.
  • Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea.

Leggi il documento:
Ordinanza 514

Leggi gli allegati:
ALLEGATO 1
ALLEGATO 2


Domande e risposte per chiarire le nuove disposizioni valide in Lombardia e su tutto il territorio nazionale inerenti l’emergenza da coronavirus.

Aggiornamento – 14 marzo 2020

Il Presidente Conte ha firmato il nuovo DPCM con ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, valide sull’intero territorio nazionale dal 12 al 25 marzo 2020.

Trasmettiamo in allegato le FAQ di Regione Lombardia:
Regione Lombardia FAQ_Coronavirus 

Leggi il Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro:

Misure per le imprese per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro


Domande e risposte per imprese e dipendenti

Aggiornamento – mercoledì 4 marzo 2020

Pubblichiamo in allegato le risposte di ATS Insubria allAte domande più frequenti poste dalle aziende e dai datori di lavoro operanti nelle provincie di Varese e Como, utili a tutte le imprese del territorio lombardo, escluse quelle in zona rossa.

Leggi il documento:
FAQ ATS Insubria imprese e lavoratori

Per maggiori informazioni:


Bar, palestre, uffici comunali: i chiarimenti di Regione Lombardia sull’ordinanza del 23 febbraio 2020

Aggiornamento – giovedì 27 febbraio 2020

Regione ha diffuso una nota che mira a spiegare più dettagliatamente cosa prescrive esattamente l’ordinanza, chiarendo alcuni dubbi.

Leggi le FAQ e i chiarimenti relativi all’ordinanza per Regione Lombardia

Bar

I bar e/o pub che prevedono la somministrazione assistita di alimenti e bevande non sono soggetti a restrizioni e pertanto possono rimanere aperti come previsto per i ristoranti, purché sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto dall’esercizio.

Palestre

In deroga alle disposizioni dell’ordinanza, come previsto dall’art. 1 lettera a del DPCM 25/02/2020, resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli individuati nell’allegato 1 del DPCM del 23 febbraio 2020. Nei comprensori sciistici, sarà cura del gestore limitare l’accesso e l’affollamento degli impianti di trasporto delle persone (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.). Si conferma inoltre che le attività di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, ludoteche restano chiuse.

Uffici pubblici

Nelle zone non soggette a restrizione di accesso le attività delle istituzioni (ad es. Comuni, Catasto, Inps, Inail, CAF, Poste, Camere di Commercio… etc) e i relativi servizi di front office sono regolarmente assicurati, nel rispetto delle norme di igiene del Ministero della Salute.
In un’ottica precauzionale, tuttavia, si suggeriscono modalità organizzative che privilegino i sistemi di comunicazione a distanza, laddove compatibili con le attività di servizio.
Ciascuna amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione può in ogni caso adottare modalità organizzative di riduzione dell’afflusso e dello stazionamento degli utenti fino ad arrivare alla sospensione dei servizi differibili.

Per saperne di più:

Leggi le FAQ e i chiarimenti relativi all’ordinanza per Regione Lombardia


Aggiornamento del 24 febbraio 2020

Daniele Parolo, Presidente di CNA Lombardia, condivide la preoccupazione e i provvedimenti in via di rapida definizione a tutela di cittadini, lavoratori ed imprese in relazione alla diffusione del Coronavirus.
Il Presidente degli artigiani lombardi chiede alle istituzioni competenti misure di supporto adeguate, quali la temporanea sospensione del versamento dei contributi previdenziali per le imprese dei settori più colpiti.

Il segretario di CNA Lombardia, Stefano Binda, si dice convinto del lavoro di supporto che il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato potrà responsabilmente svolgere a favore delle imprese del comparto, ma suggerisce, richiamando quanto richiesto anche dal Segretario di CNA Roma, Stefano Di Niola, l’estensione di FSBA anche alle imprese con meno di 5 dipendenti.

Leggi le disposizioni di Regione Lombardia, ai sensi dell’Art.3 del Decreto legge del 22/02/2020:

Disposizioni di Regione Lombardia

Aggiornamento dell’ordinanza della Regione Lombardia sulle misure per contenere il coronavirus per bar e pub

Leggi  le FAQ con i chiarimenti relativi all’applicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute:

FAQ_ORDINANZA_ENTI_LOCALI

nuova-ordinanza-regionale-ecco-le-misure-valide-in-lombardia-dall-039-1-al-14-luglio-2020-cna-lombardia