CNA Lombardia: Il Decreto “Cura Italia”? Un primo passo per sopravvivere allo tsunami sanitario ed economico, ma solo un primo passo

CNA Lombardia: Il Decreto “Cura Italia”? Un primo passo per sopravvivere allo tsunami sanitario ed economico, ma solo un primo passo

Un primo passo per sopravvivere allo tsunami sanitario ed economico, ma solo un primo passo.

Queste le prime parole del Presidente di CNA Lombardia, Daniele Parolo, a commento del decreto Cura Italia emanato dal Governo. “25 miliardi sono una cifra rilevante, ma non sufficiente. È giusto che le risorse vengano prioritariamente dedicate alla Sanità, allo sforzo eroico di medici e infermieri; appare però significativo che l’assegno dedicato ai lavoratori autonomi sia inferiore a quello del reddito di cittadinanza: avremmo accolto con maggior favore, ovviamente, almeno un’equiparazione.

Sul terreno delle scadenze fiscali bisogna andare oltre le condizioni, le soglie, il perimetro qualitativo e quantitativo individuato dal Decreto.

CNA Lombardia ritiene che l’Europa abbia il dovere di scendere in campo con misure fresche da mettere su un grande piano di rilancio, a partire da un universo di piccole e grandi opere di infrastrutturazione e di manutenzione del territorio, a partire della struttura sanitaria, oggi così centrale nel suo significato etico e politico.” Prosegue il Segretario Regionale CNA, Stefano Binda: “Abbiamo migliaia di imprese pronte a contribuire a questo grande piano di cura e di rilancio, a partire da una filiera del tessile cui possiamo fornire indicazioni tecniche su come riorientare la produzione al servizio del mondo sanitario e della produzione. Comprendiamo che il Governo si stia muovendo entro margini finanziari molto risicati. Bisognerà che la moratoria fiscale e le misure di supporto alla liquidità siano più strutturati e strutturali, con un serio coinvolgimento delle banche, perché se la via di contenimento del contagio impone prioritariamente un rallentamento, o una chiusura, delle attività economiche, allora bisogna essere conseguenti e permettere loro di sopravvivere alla tempesta“.

Intanto prosegue intensamente l’attività di CNA Lombardia nell’interlocuzione quotidiana con le istituzioni regionali per favorire provvedimenti utili e il massimo di informazioni adeguate per le imprese in questa fase di rapida evoluzione della crisi.

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