Integrazione delle filiere delle PMI, innovazione tecnologica e formazione: tre elementi su cui puntare per lo sviluppo in Lombardia

sviluppo nel bilancio di Regione Lombardia

Integrazione delle filiere delle PMI, innovazione tecnologica e formazione: tre elementi su cui puntare per lo sviluppo in Lombardia

Stati Generali del Patto per lo Sviluppo. Il Segretario CNA Lombardia Stefano Binda chiede di incrementare gli stanziamenti per lo sviluppo nel bilancio di Regione Lombardia, puntando sull’integrazione delle filiere delle medie piccole e imprese lombarde usando la leva dell’innovazione tecnologica e della formazione di titolari e lavoratori. La programmazione regionale della spesa comunitaria può e deve integrare controbilanciare a favore delle piccole imprese la tendenza delle politiche comunitarie ad impiegare i Fondi diretti a favore delle grandissime imprese.

Il Presidente Fontana ha ripreso positivamente l’appello di CNA ad attuare la legge sulla Rigenerazione Urbana in una logica di regia e programmazione negoziata valorizzando la filiera degli impianti e delle costruzioni dentro una logica di efficienza energetica e di politica industriale a favore della sostenibilità.

Forti gli accenti della Giunta sul cambio di paradigma industriale in campo automotive: CNA Lombardia su questo punto ha chiesto di investire sull’intero indotto, costituito anche da una filiera importante di imprese dell’autoriparazione e dei centri di revisione, la cui competitività è cruciale per la tenuta del comparto. Sullo sfondo, ma come architrave centrale, la giusta azione per una maggiore autonomia in applicazione dell’articolo 116 della Costituzione, per rendere l’ente Regione più capace di orientare e sostenere la competitività del Territorio in una logica Europea.

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