Coronavirus: lettera aperta del Presidente Daniele Parolo ai soci CNA Lombardia

CNA chiede a Regione e al sistema Camerale ulteriori misure straordinarie di accesso al credito

Coronavirus: lettera aperta del Presidente Daniele Parolo ai soci CNA Lombardia

Cari soci,

Ci troviamo in mezzo ad un ciclone sanitario ed economico. 

Come CNA stiamo dialogando con tutte le istituzioni, locali, regionali, nazionali, cercando di far passare il messaggio che l’emergenza che stiamo vivendo si sta traducendo in una grave lacerazione economica e sociale .

 Le prime risposte hanno creato un clima di incertezza, le imprese commerciali ed artigianali sono costrette ad interpretare decreti non sempre lineari e coerenti tra i differenti livelli dello Stato. 

La nostra Organizzazione sta proprio tentando la migliore e più efficace interazione con i diversi livelli istituzionali al fine di migliorare tempestivamente le risposte e gli indirizzi della politica per contrastare sia la diffusione del contagio sia le sue implicazioni di ordine economico. 

Nella scorsa settimana abbiamo incontrato due volte in conference call i livelli apicali di Regione Lombardia e con essi abbiamo collaborato per stendere un documento da sottoporre al Governo, analogamente a quanto stanno facendo CNA Veneto e CNA Emilia Romagna, con le quali abbiamo aperto un canale di confronto permanente per raccogliere le esigenze delle imprese e trasferirle ai tavoli decisionali.

In questo quadro, reputo i primi provvedimenti di sostegno alle imprese poco più, lasciatemi dire, di un’aspirina, di un farmaco antinfiammatorio, ma ho ragionevoli speranze che, anche grazie alla nostra pressione ad ogni livello, il Governo già nella settimana possa alzare l’intensità delle contromisure, che insomma possa fare sul serio. 

Mi permetto una riflessione personale: in questo primo ventennio del secolo ci hanno dipinto spesso acriticamente la globalizzazione come foriera esclusivamente di progresso e di benessere. Oggi sappiamo che le opportunità e i rischi si bilanciano e dobbiamo governarli. 

Ebbene, se consideriamo la prima epidemia di Sars nel 2002/2003 e la crisi, prima finanziaria, poi dell’economia reale, esplosa nel 2008 (e dagli effetti decennali), ne potrei ricavare che la logica della concentrazione e della dislocazione della produzione in pochi Paesi al mondo ha in sé potenzialità devastanti, mentre la tutela del modello di impresa diffusa resta il più solido baluardo della società e di un benessere capillare.

 Non dobbiamo dimenticarlo.

 La CNA vi è vicina. La CNA vi sosterrà. Lo abbiamo fatto nelle difficoltà, lo facciamo oggi, lo faremo nei momenti felici.

Un abbraccio a tutti!

 

 Il Presidente

 Daniele Parolo

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