Audizione in Senato sull’emergenza Covid-19

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Audizione in Senato sull’emergenza Covid-19

Lo scorso 2 luglio la delegazione di CNA Cinema e Audiovisivo, guidata dal presidente nazionale, Gianluca Curti, ha partecipato all’audizione informale con i rappresentanti dei gruppi parlamentari della 7ª Commissione del Senato. L’oggetto dell’incontro? L’impatto dell’emergenza Covid-19 nel settore della cultura.

Cosa chiede CNA Cinema e Audiovisivo?

Queste le principali richieste avanzate dal gruppo:

  • Una seria e severa regolamentazione Antitrust che garantisca un libero accesso al mercato dell’esercizio cinematografico e alla libera concorrenza, superando il sistema delle agenzie regionali che detengono il monopolio dell’accesso alle sale;
  • Un disciplinamento che preveda la rimozione dell’dell’abuso di posizioni dominati di gruppi di esercenti/circuiti;
  • La garanzia del rispetto dei contratti di distribuzione per la tenitura dei film in sala per contrastare efficacemente un sistema di concorrenza sleale che penalizza le piccole e medie imprese e il cinema di qualità;
  • L’attuazione di un sistema di controlli e di sanzioni sull’effettivo utilizzo dei finanziamenti pubblici.

Alcuni dati sul settore

Sebbene il settore della produzione di contenuti non sia stato sospeso ex lege, di fatto si sono bloccati, sino ad ora, tutti i set in corso e non sono stati avviati quelli calendarizzati per il primo semestre 2020. Dagli studi sugli effetti del Covid-19 sull’industria cinematografica si stima per gli esercenti una perdita del 40% circa del fatturato annuo nel primo semestre del 2020, seguito dall’ l’interruzione della catena di fornitura dei contenuti, il crollo degli investimenti pubblicitari televisivi, e l’aumento della fruizione di servizi di streaming, con un aumento di nuovi abbonati nei mesi del lockdown.

L’auspicio di CNA Cinema e Audiovisivo

CNA Cinema e Audiovisivo ha espresso fiducia nelle azioni messe in campo dal Governo a sostegno degli operatori, dei lavoratori e degli autori che contribuiscono a realizzare e far conoscere nel mondo il cinema e l’audiovisivo italiani, evidenziando, inoltre, il proprio auspicio: che questo momento di crisi possa rivelarsi un passaggio decisivo, un ulteriore passo in avanti per il mondo della produzione e della diffusione dei contenuti di qualità, per le nostre eccellenze culturali, artistiche e imprenditoriali.

Un’occasione, insomma, per mettere mano a tutte le storture, strozzature e posizioni dominanti che ancora sussistono ed impediscono una corretta e democratica crescita economica, culturale e anche sociale del settore. Questo significa anche affrontare una incisiva e decisiva sburocratizzazione di tutto l’apparato Ministeriale che gestisce il settore e gli aiuti pubblici, dotando la Direzione Generale di risorse adeguate agli obiettivi ambiziosi posti dalla Legge del cinema e dell’audiovisivo.

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