Affrontare l’emergenza: condivise le riflessioni e gli spunti di CNA Lombardia dai Comitati Regionali Unipol

Affrontare l’emergenza: condivise le riflessioni e gli spunti di CNA Lombardia dai Comitati Regionali Unipol

Pubblichiamo alcune riflessioni e alcuni spunti di CNA Lombardia, espresse per voce del Segretario Generale Stefano Binda e pubblicate ieri sul sito dei Comitati Regionali Unipol, in merito alle possibili misure di contenimento dell’emergenza economica generata dal Coronavirus, in vista di una duratura ricostruzione delle prospettive dell’economia italiana ed europea nel contesto globale.

leggi l’articolo completo sul sito dei Comitati Regionali Unipol articolato nei seguenti punti:

  • Riflessioni e contributi per la tornare a crescere e per la ricostruzione economica e sociale post-covid 19;
  • Alcune proposte di merito che si potrebbero da attuare subito. 

Quali sono le misure proposte da CNA Lombardia per affrontare l’emergenza economica generata dal Coronavirus?

  • Garantire procedure di accesso al credito immediate con finanziamenti anche di media/piccola taglia da restituire nel medio/lungo periodo ( 5/10 anni di ammortamento)o;
  • Sbloccare i pagamenti che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle imprese. Sono soldi dovuti, non una richiesta di favore;
  • Soldi in mano alle imprese, ai lavoratori autonomi e ai professionisti con partita iva:
    • Innalzare il tetto dei 600 euro (in Francia al momento vengono garantiti 1.500 euro)
    • Prevedere un importo forfetario a fondo perduto da erogare sul conto corrente delle imprese.

I danni economici conseguenti al blocco quasi totale delle attività devono essere ripristinati con meccanismi totalmente diversi dall’ordinarietà uscire dal solco tracciato e avere la capacità di agire sui vecchi paradigmi modellandone di nuovi.  L’attuale crisi viene definita dagli economisti “simmetrica” e colpisce ovunque e non dipende alla qualità dei bilanci pubblici o privati. Molti grandi pensatori e studiosi economici del nostro tempo, a cominciare da Mario Draghi, riflettono sulla necessità di dover immettere liquidità nelle tasche delle persone e delle piccole imprese, vero tessuto connettivo della nostra società. E’ dunque indispensabile che la CNA adotti questo pensiero laterale, da combinare alle altre misure sopra citate, e proponga con forza questa misura che potrà incidere sia sugli aspetti concreti legati alla sussistenza dell’impresa, ma anche sugli aspetti psicologici dell’imprenditore;

  • Congelare immediatamente il rating bancario per il periodo marzo-dicembre 2020 per tutte le aziende;
  • Trasformare immediatamente le linee di credito autoliquidante (es. anticipi su fatture) in linee di cassa (conto corrente);
  • Aumentare immediatamente le linee di credito in essere nella misura del 50%, a tassi agevolati, anche con utilizzo del fondo di garanzia PMI;
  • Rendere puntualmente disponibili i crediti d’imposta ceduti per eco e sismabonus, generati da interventi realizzati nel periodo precedente, per non mandare in sofferenza le imprese del comparto impianti/costruzioni;
  • Costituire e attivare una grande leva di garanzia pubblica per promuovere, tramite gli istituti di credito, i confidi, cassa depositi e prestiti, l’erogazione di immediata liquidità di piccolo taglio (es. 30 mila euro con restituzione a 10/20 anni) a interessi ridottissimi.

Per maggiori dettagli:
? www.cru-unipol.it/2020/04/02/riflessione-e-spunti-di-cna-lombardia-per-affrontare-lemergenza/

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