Alcune proposte di CNA Lombardia per un immediato sollievo economico alle imprese in queste ore difficili

Alcune proposte di CNA Lombardia per un immediato sollievo economico alle imprese in queste ore difficili

Alcune proposte di CNA Lombardia per un immediato sollievo economico alle imprese in queste ore difficili

Aggiornamento -23 marzo 2020

CNA Lombardia segnala le priorità sulle quali intervenire per supportare le famiglie e le imprese lombarde nel fronteggiare la crisi economica creatasi a seguito dell’emergenza sanitaria causata dal Covid 19:

  • Sospensione / congelamento pagamento del bollo dei veicoli, compresi i veicoli pesanti e i mezzi da lavoro
  • Temporanea riduzione/ limatura, entro il massimo consentito, delle addizionali regionali Lombarde alla fiscalità generale
  • Definizione di un grande accordo lombardo con i principali istituti di credito operanti in Lombardia per la sospensione delle rate dei mutui per imprese e famiglie, con recupero delle rate sospese al termine del periodo di ammortamento
  • Incremento, con risorse addizionali regionali / comunitarie, dell’indennità di 600 euro per gli autonomi prevista dal Decreto Cura Italia
  • Costruzione, in accordo con Unioncamere Lombardia, di una misura di supporto alla liquidità e al circolante delle micro e piccole imprese regionali, da erogare tramite Finlombarda e / o i Confidi operanti sul territorio
  • Sospensione immediata plastic e sugar tax

La Lombardia e il suo tessuto economico hanno bisogno di cure eccezionali per la gestione di questa emergenza e per non disperdere imprese e competenze

Aggiornamento – 21 marzo 2020

Nel pomeriggio di oggi abbiamo preso parte ad una riunione del Patto per lo Sviluppo di Regione Lombardia. Sul tavolo, la bozza di un’ordinanza con un ulteriore allargamento del ventaglio delle chiusure delle attività.

L’ordinanza dovrebbe valere fino a metà aprile. CNA Lombardia, nel confermare come la priorità in queste tragiche ore vada accordata all’incremento delle misure di contenimento del contagio, ha chiesto che il testo dell’ordinanza sia molto chiaro nel definire, in base ai codici Ateco, il perimetro dei servizi essenziali e di prima necessità.

CNA ha inoltre chiesto di trasformare questo atto di responsabilità in uno strumento di utile e buona pressione sul Governo per riconoscere che la Lombardia e il suo tessuto economico hanno bisogno di cure eccezionali per la gestione di questa emergenza e per non disperdere imprese e competenze.

No a eccessive stratificazioni normative: questa la posizione di CNA Lombardia al Patto per lo Sviluppo

Aggiornamento – mercoledì 11 marzo 2020

In merito alle proposte ulteriormente restrittive per il Nord, CNA Lombardia, nel corso del Patto per lo Sviluppo di Regione Lombardia, che ha avuto luogo nella mattinata di oggi, ha tenuto una posizione articolata sui seguenti punti:

  • No a eccessive stratificazioni normative e ad un ulteriore variazione delle norme di condotta decretate
  • Occorre attendere gli effetti del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 marzo prima di introdurre ulteriori varianti restrittive
  • Occorre attendere portata ed effetti del Decreto economico in via di elaborazione in questi giorni a supporto delle economie colpite
  • La chiusura delle attività ipotizzata in queste ore deve essere applicata in modo selettivo, orientata ad attività commerciali non essenziali e a contatto con il pubblico, salvaguardano il più possibile la manifattura e le attività produttive

CNA Lombardia in conference call con il Viceministro dell’Economia Antonio Misani

Aggiornamento – venerdì 6 marzo 2020

Questa mattina CNA Lombardia ha preso parte ad una conference call con il Viceministro dell’Economia Antonio Misani, insieme ad altri esponenti della maggioranza di Governo eletti in Lombardia, per richiamare l’attenzione su 4 priorità espresse dalla Confederazione Nazionale al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 4 marzo:

  • La necessità di intervenire in modo tempestivo con segnali utili a distendere il clima e a ripristinare fiducia nei cittadini, nelle famiglie e nelle imprese;
  • L’esigenza di puntare sull’allargamento a tutta la Lombardia della sospensione del versamento dei tributi e dei contributi;
  • La priorità, dentro la strategia di congelamento degli obblighi tributari e contributivi, da accordare alla decontribuzione rispetto all’ipotesi, ventilata anche oggi dal Governo, di ricorrere al credito di imposta;
  • L’esigenza di prolungare ben oltre maggio/giugno la moratoria sui mutui da concordare con le banche, andando il più possibile verso la fine del 2020.

Leggi il documento completo:
CNA Lobardia_conference_call_Misani_06-03-2020

L’intervista del Presidente Parolo su Repubblica

Aggiornamento – venerdì 06 marzo 2020

“Chiediamo misure volte a stimolare i consumi interni”: l’intervista del Presidente Parolo su Repubblica

 

Quali saranno gli effetti diretti sull’attività delle micro e piccole imprese derivanti dall’emergenza coronavirus?

Aggiornamento – mercoledì 4 marzo 2020

L’impatto dell’epidemia coronavirus sull’attività delle micro e piccole imprese: le analisi e le proposte di CNA

Ulteriori proposte al Governo e all’UE

Aggiornamento – mercoledì 4 marzo 2020

Pubblichiamo in allegato le richieste di Regione Lombardia, emerse  dal confronto con le rappresentanze economiche e sociali nel corso della scorsa riunione del Patto per lo Sviluppo del 3 marzo 2020, e con l’attivo contributo di CNA Lombardia.

Leggi il documento:
Coronavirus_Proposte_CNA_Lombardia_Governo_UE

Le Osservazioni di CNA Lombardia al Patto per lo Sviluppo

Aggiornamento – martedì 3 marzo 2020

Trasmettiamo in allegato le osservazioni di CNA Lombardia inviate tempestivamente a seguito della riunione del Patto per lo Sviluppo di questa mattina con la Presidenza di Regione Lombardia.

Leggi il documento:
Osservazioni Patto Sviluppo 3 marzo 2020 _CNA Lombardia

 

Lettera aperta ai soci CNA Lombardia

Aggiornamento – lunedì 2 marzo 2020

Coronavirus: lettera aperta del Presidente Daniele Parolo ai soci CNA Lombardia

Accordo Territoriale per mitigare gli impatti economici  derivanti dall’emergenza sanitaria Coronavirus

Aggiornamento – venerdì 28 febbraio

Pubblichiamo il testo definitivo dell’Accordo Territoriale per mitigare gli impatti economici  derivanti dall’emergenza sanitaria Coronavirus, inviato da Regione al Governo italiano con la sottoscrizione di tutti i componenti del Patto per lo Sviluppo della Regione Lombardia.

Accordo Territoriale emergenza Coronavirus

CNA, Veneto, Emilia – Romagna e Lombardia lanciano l’appello alla politica: “Stop alle restrizioni si riportino le Regioni alla normalità”

Aggiornamento – giovedì 27 febbraio 2020

Leggi l’articolo:

Coronavirus: CNA, Veneto, Emilia – Romagna e Lombardia lanciano l’appello alla politica “Stop alle restrizioni si riportino le Regioni alla normalità”

FSBA : siglato l’accordo interconfederale per l’utilizzo degli strumenti di bilateralità da parte di aziende e lavoratori interessati dall’emergenza COVID-19

Aggiornamento – giovedì 27 febbraio 2020

Nella giornata del 26 febbraio le parti sociali nazionali, CNA, altre associazioni dell’artigianato e i sindacati dei lavoratori, hanno siglato un accordo interconfederale a sostegno dell’utilizzo degli strumenti della bilateralità da parte di aziende e lavorati coinvolti nell’emergenza causata dal coronavirus.

In attesa degli annunciati provvedimenti legislativi e, considerato il ruolo di FSBA, le parti sociali hanno introdotto uno specifico intervento di integrazione del reddito pari a 20 settimane nell’arco del biennio mobile per i casi di sospensione delle attività lavorative determinate dall’emergenza coronavirus.

Considerando non solo la rilevanza positiva dell’accordo – dichiara il Responsabile Relazioni Sindacali e Politiche del Lavoro di CNA Lombardia, Maurizio Negrini – per l’ampiezza delle prestazioni che va ad introdurre, va rilevato anche la sua specifica importanza perché garantisce tali prestazioni a tutte le imprese ovunque collocate sul territorio nazionale anche al di fuori della ex zona rossa.

Ovviamente per avviare l’operatività dell’accordo occorre attendere che il Fondo definisca le procedure e la dotazione complessiva delle risorse da stanziare, dotazione complementare alle risorse che il Governo a breve metterà in campo.

Leggi la copia dell’accordo interconfederale:

Accordo Interconfederale – 26 febbraio 2020

Riapertura di bar e pub

Aggiornamento – mercoledì 26 febbraio 2020

Coronavirus, Regione Lombardia verso la riapertura dei bar dopo le 18

“E’ una piccola grande vittoria di CNA a favore di molti propri associati” – commenta il Segretario regionale CNA, Stefano Binda”.

Le notizie dell’ultim’ora confermano infatti che Regione Lombardia stia per modificare i termini dell’ordinanza che impedisce ai pub e ai bar l’apertura oltre le ore 18 per l’applicazione di misure di contrasto al coronavirus.

Come richiesto da CNA Lombardia nel corso degli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo del 24 febbraio, pub e bar potranno, effettuando servizio al tavolo e nella ratio di evitare assembramenti, tenere aperte le attività anche oltre le ore 18.

Intervento di CNA Lombardia al Patto per lo Sviluppo

24 febbraio 2020

Premettiamo naturalmente la richiesta, cui il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri sta già ottemperando, della sospensione dei versamenti tributari per le zone colpite (anche se il perimetro geografico andrebbe relativamente esteso visto l’impatto geograficamente molto vasto, sul piano economico, del contagio):

Chiusura bar e pub

Chiusura bar / pub a partire dalle ore 18 alle ore 6 a.m. come da disposizioni di Regione Lombardia: la disposizione regionale è molto chiara. Ci vengono segnalate tuttavia casistiche in cui convivono attività di bar / pub e di ristorazione. In tali casi stiamo chiedendo di confermare la possibilità di apertura anche oltre le ore 18 dei pub, purché ci si limiti, in tale fascia oraria, all’attività di ristorazione, evitando ogni forma di assembramento (la ratio della norma) e limitandosi al servizio al tavolo, e comunque previa esibizione della coerenza del codice Ateco con tale tipologia di attività.

Imprese di autotrasporto

Imprese di autotrasporto: vengono segnalati disagi derivanti dalla pretesa, da parte delle imprese che ricevono la merce trasportata e anche al di fuori della cosiddetta “zona rossa” (il perimetro del lodigiano epicentrico rispetto ai contagi), che la merce sia scaricata rigorosamente da personale dotato di mascherina: in alcuni casi, in assenza di tale precondizione (in realtà non codificata normativamente), molte imprese non hanno permesso lo scarico della merce.

Reperimento di dispositivi igienici

Difficoltà di reperimento di dispositivi igienici (igienizzanti per le mani, mascherine) utili, in alcuni casi, all’applicazione delle direttive delle pubbliche autorità, in altri casi a generare comunque un clima di maggiore tranquillità sui luoghi di lavoro.

Reperibilità degli operatori telefonici del numero verde regionale

Scarsa reperibilità degli operatori telefonici del numero verde regionale Suggeriamo a Regione l’incremento di operatori telefonici per soddisfare una domanda crescente: tale servizio appare prezioso anche al fine di prevenire situazioni di panico suscettibili di ripercussioni sul luogo di lavoro e nella gestione corretta del rapporto con i lavoratori.

Fondi per la Cassa integrazione

Avanzeremo la richiesta di disponibilità di fondi per la Cassa integrazione in deroga per le imprese, al fine di far fronte alle sospensioni dal lavoro derivanti in maniera motivata dall’emergenza in corso (e comunque premesso l’espletamento di ogni utile modalità di smart working / lavoro a distanza, dove compatibile e in coerenza con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

ATECO attività di ristorazione

Esistono già ordinanze dei Sindaci che hanno aprioristicamente suddiviso rigidamente le attività in pub / ristorazione: bisognerebbe lasciare che sia l’esercente a dimostrare di avere un codice ATECO compatibile con la ristorazione per poter travalicare il limite delle ore 18 definito dalle disposizioni di Regione Lombardia.

Migliore definizione di “Assembramento”

Occorre una migliore definizione  della connotazione quali/quantitativa della categoria concettuale di “assembramento”.

 

In termini di crisi settoriale, rileviamo al momento fortissime preoccupazioni tra gli operatori del comparto turistico (e abbiamo apprezzato che la nostra Confederazione si sia già mossa anche con un apposito comunicato stampa) e delle piccole imprese del commercio e del trasporto privato (sia merci sia persone).

Ma giungono segnali preoccupanti anche per altre filiere: la moda (dove Milano si sta paralizzando temporaneamente), il comparto automotive / auto / autoriparazioni (in Lombardia si distribuisce un denso tessuto di subfornitori, già in difficoltà anche con il blocco delle forniture proveniente dall’Asia), la meccanica (pensiamo alle relazioni di fornitura con l’industria tedesca e dell’Europa centro-orientale).

In tal senso, potrebbe essere cruciale, da un lato, forzare il rischio di isolamento europeo del Paese, dall’altro allentare vincoli fiscali e contributivi in una fase in cui il parametro della produttività appare decisamente precario a fronte dell’emergenza sanitaria.

In tema di FSBA, confermo che terremo con Regione la disponibilità del nostro strumento bilaterale (Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato) in chiave integrativa rispetto ad un preliminare stanziamento / fruizione di fondi pubblici per la CIGD.

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